Il Comune di Milano annuncia un programma speciale per omaggiare il maestro della fotografia da poco scomparso. Ecco le iniziative .
Il Comune di Milano annuncia, per domenica 19 gennaio, una serie di iniziative per rendere omaggio a uno dei più grandi protagonisti della fotografia contemporanea, Oliviero Toscani, scomparso lo scorso 13 gennaio. Cuore del programma è Palazzo Reale che, dalle 11 alle 18, ‘abbraccia’ l’artista che ha rivoluzionato il linguaggio visivo esponendo alcune delle sue immagini più iconiche, tra provocazione e profondità.
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L’evento arriva a tre anni dalla mostra Viva Oliviero! ospitata negli stessi ambienti, e rappresenta un momento di riflessione affettuosa sulla carriera di Toscani. Il cui obiettivo è noto in tutto il mondo per la sua capacità di scuotere coscienze e creare dibattiti. Unendo design, pubblicità e arte contemporanea.

In particolare, tra le fotografie esposte, alcuni degli scatti per le campagne realizzate con Benetton. Lavori che negli Anni Ottanta e Novanta hanno ridefinito il concetto di comunicazione visiva, portando in primo piano temi come il razzismo, la guerra, l’AIDS e l’inclusione sociale. Ma l’evento non si limita a una celebrazione passiva dal momento che il progetto vuole rendere il pubblico co-protagonista.
A Palazzo reale, infatti, saranno allestiti quattro set fotografici dedicati a Razza Umana, l’ambizioso progetto iniziato nel 2007 da Toscani. L’idea dell’artista è nata dal desiderio di catturare la diversità dell’umanità attraverso i volti delle persone, creando un mosaico globale che a oggi conta oltre 10.000 immagini. Chiunque potrà partecipare, entrando così a far parte di un’opera collettiva che racconta sfumature e storie del genere umano.
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Inoltre, a partire dalle 15, amici, colleghi e rappresentanti delle istituzioni condivideranno i propri ricordi attraverso testimonianze. Non solo sul Toscani fotografo, ma soprattutto su Oliviero uomo. E parallelamente, saranno proiettati documentari che ripercorrono la carriera del maestro, in un viaggio che vuole sottolineare il valore della fotografia come strumento con cui interpretare (e trasformare) il mondo. Perché tra le responsabilità di un artista – secondo Toscani – c’è primariamente quella di scuotere lo spettatore. Di spingerlo a porsi domande, nel tentativo di stimolare il cambiamento. Un impegno che è un’eredità quanto mai preziosa.

Immagini Shutterstock