Lady Gaga su DDL Zan: «Dobbiamo gridare al disastro»

Ospite da Fabio Fazio a 'Che Tempo Che Fa', Lady Gaga commenta lo stop al DDL Zan e la figura di Patrizia Reggiani.
- - Ultimo aggiornamento
loading

Fabio Fazio intervista Lady Gaga a Che Tempo Che Fa e – tra gli argomenti trattati – spiccano la dedica alla comunità LGBTQ+ italiana e il commento sullo stop al DDL Zan.

«Volevo dire una cosa alla comunità LGBTQ+ in Italia. – ha dichiarato Lady Gaga – Siete i più coraggiosi, siete i più gentili, siete un’ispirazione. Che succeda una cosa di questo genere (lo stop al DDL Zan, ndr) dobbiamo gridare al disastro. Voi dovete invece essere protetti, a tutti i costi, come tutti gli esseri umani che vivono su questa Terra. Io continuerò a scrivere musica per voi, e, cosa più importante, cercherò di lottare per voi».

Così Lady Gaga commenta lo stop al DDL Zan e le immagini di protesta delle piazze in Italia sulle note della sua Born This Way, ospite in esclusiva tv a Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio su Rai3 per presentare il nuovo film di Ridley Scott, House of Gucci, che la vede protagonista.

LEGGI ANCHE: Demi Lovato lancia il suo primo vibratore: «Il piacere non può essere stigmatizzato»

Sul ruolo di Patrizia Reggiani in House of Gucci

«Ho ricercato tantissimo le cose sul suo conto, come un giornalista. – ha dichiarato Lady Gaga – Ho letto tantissimo su Patrizia Reggiani. Tutti dicevano che era in cerca di denaro, che ha ucciso per motivi di denaro, che si è sposata per quello. Mi sono resa conto che qui c’era una storia un pochino più complicata. Non sono d’accordo ovviamente con quello che ha fatto, io credo che sia colpevole. Volevo un personaggio che fosse una persona vera, quello che ho scoperto è che lei ha fatto un errore davvero enorme e penso che quell’errore sia stato fatto perché lei è stata così ferita tante volte nel corso del tempo. Penso che questo film in un certo senso sia una lezione, per tutti, per tutti i generi. Un messaggio a proposito della ricchezza e di avere privilegi. Tutti gli uomini continuavano a litigare e a lottare per questioni di soldi, per il nome Gucci, senza notare che lei stava pianificando un omicidio. Io ho fatto davvero del mio meglio e ho continuato a lottare contro questa idea di dover essere un’assassina. Allo stesso tempo, però, ho deciso di essere una donna».