‘Bake Off Italia’, Clelia D’Onofrio: «Ragazzi, studiate la storia dei dolci»

Al via il 2 settembre la decima edizione di ‘Bake Off Italia – Dolci in forno’ che rinnova il ruolo di Clelia D’Onofrio. La nostra intervista.
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Le temperature sul nuovissimo set di Bake Off Italia sono già alte, e in questo caso le ondate di calore estive non c’entrano. Nel parco di Villa Borromeo d’Adda ad Arcore (MB), gli aspiranti pasticceri si stanno, infatti, prodigando per conquistare la giuria della decima edizione del cooking show, al via su Real Time da venerdì 2 settembre. Ad accogliere, e giudicare, i concorrenti ci sono i confermatissimi Ernst Knam e Damiano Carrara insieme alla new entry Tommaso Foglia.

La conduzione è affidata ancora una volta a Benedetta Parodi mentre per Clelia D’Onofrio è stato pensato un nuovo ruolo. “È un ruolo che mi riporta un po’ alla professione giornalistica, che è stata tutta la mia vita”, ci spiega. “Racconto la storia dei dolci che fanno i concorrenti visto che oggi non tutti la conoscono e si sentono cose un po’ imprecise. Ci sono dolci che hanno una storia ben precisa, altri invece che sono nati un po’ per caso, a volte anche per da un errore come la classica Tarte Tatin francese”.

BAKE OFF ITALIA 2022
Foto da Ufficio Stampa MN

La storia è cultura, quindi chi vuole fare il cuoco, il pasticcere o anche solo l’amatore deve saperla almeno un poco”, continua Clelia sicura. “A volte ci si perde nelle discussioni sui vari ingredienti. Alla fine è la moda che vince, perché è più semplice, tutti i giornali ne parlano. Invece, se ognuno si fa la sua biblioteca di dolci, se la costruisci secondo il proprio gusto e i sapori che ama”.

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“Ai ragazzi e agli studenti della scuola alberghiera che vogliono diventare qualcuno nel settore della ristorazione, raccomando di frequentate le librerie. Studiate i libri di storia della cucina e dei dolci, perché la pasticceria è l’architettura della cucina”, afferma D’Onofrio.

E a proposito del nuovo set, Clelia si dice entusiasta. “Mi è piaciuto tantissimo l’arredo di quest’anno, di un’eleganza sobria che si vede senza dar fastidio. È una specie di serra da cui entra luce ed è tutto un riflesso di natura e ingegneria. Sono contenta di questo capovolgimento anche se riconosco che le vecchie strutture sono sempre state molto belle, anzi hanno contribuito al successo di Bake Off perché erano diverse da qualsiasi altra ambientazione televisiva”.

Foto Kikapress