‘Bake Off Italia’, Ernst Knam: «Anche il pubblico a casa impara molto»

I forni di ‘Bake Off Italia’ sono già caldi per la decima edizione del cooking show, dal 2 settembre su Real Time. La nostra intervista a Ernst Knam.
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Il nuovo set di Bake Off Italia – Dolci in forno è più animato che mai in preparazione della decima edizione. I nuovi episodi del cooking show targato BBC e prodotto da Banijay Italia sono attesi in prima serata su Real Time a partire dal 2 settembre. Condotto ancora una volta da Benedetta Parodi, il programma più dolce della tv promette più di una novità. Come la new entry in giuria Tommaso Foglia, che affianca i confermatissimi Damiano Carrara e Ernst Knam.

Proprio a chef Knam chiediamo qualche anticipazione sulla stagione numero dieci. “Sarà stupenda, superlativa, la più bella e più buona e sorprendente di tutte!”, ci dice entusiasta il giudice. “Intanto, quando siamo entrati in questo nuovo tendone che sembra un albergo di cinque stelle lusso in confronto a prima. Soprattutto, girando gli episodi in estate, con l’aria condizionata si vive molto meglio”.

BAKE OFF ITALIA 2022
Foto da Ufficio Stampa MN

E le condizioni più agevoli influiscono anche sulle preparazioni degli aspiranti pasticceri. “Con le temperature altissime, se uno deve montare la panna o temperare il cioccolato è quasi impossibile. Quest’anno, finalmente, si può fare”, ci dice Ernst Knam. Certamente, questo determinerà anche una severità maggiore nel giudizio, “perché i concorrenti hanno le condizioni ottimali per fare ottimi dolci”.

“Chi entra in questo tendone non sa cosa lo aspetta! – spiega ancora lo chef – Qui è completamente diverso che a casa, dalle telecamere che ti guardano agli altri concorrenti, dai forni alle macchine professionali. Hai dei giudici che ogni tanto rompono perché vogliono sapere… quindi è un programma di fatica e soprattutto di ansia. Alla fine vuoi anche vincere, per cui l’ansia qui si respira ogni giorno ed è ciò che rende interessante il programma”.

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“Bake Off è un programma per famiglie, è molto soft, parolacce non esistono e si prova a spiegare al concorrente cosa sbaglia e come può migliorare”, afferma il giudice a proposito del successo dello show. “E anche il pubblico a casa impara molto”.

Ma gli effetti sono anche sugli aspiranti pasticceri al di fuori della cucina dello show. “Oggi sono tantissimi i giovani che vogliono fare questo mestiere”, conferma Knam. “Purtroppo dopo un apprendistato o un lavoro in una vera pasticceria, su cento solo due o tre vanno avanti. Gli altri cambiano mestiere. Quello del pasticcere è un lavoro molto duro, lavoriamo quando gli altri sono liberi: il weekend, a Natale, a Pasqua… Si lavora in piedi, sotto stress quindi, se lo vuoi fare, è un lavoro che devi amare alla pazzia, e se lo ami puoi anche diventare qualcuno. Se, invece, vuoi farlo solo per fare qualche torta, è meglio che stai a casa e fai il pasticcere amatoriale”.

Foto da Ufficio Stampa MN