Un podcast originale RaiPlay Sound ricostruisce il clamoroso caso delle teste di Modigliani emerse a Livorno nel 1984.

A oltre quarant’anni da quella che è passata alla storia come la “burla del secolo”, la vicenda delle teste di Modigliani torna a far parlare di sé. Dal 24 gennaio debutta su RaiPlay Sound Le teste di Modì. Una favola vera, nuovo podcast originale che riapre uno dei casi più emblematici del Novecento italiano.

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Il racconto riporta l’ascoltatore a Livorno, nell’estate del 1984, quando dal Fosso Reale riemersero tre sculture a forma di testa. Proprio nei pressi di quello che era stato l’atelier di Amedeo Modigliani nel 1909. L’anno non era casuale: cadeva il centenario della nascita dell’artista. Il ritrovamento scatenò un entusiasmo immediato, coinvolgendo critici, storici dell’arte e istituzioni, pronti a riconoscere nelle sculture la mano del genio livornese.

Quello che accadde dopo è noto. Le teste erano un falso, realizzato come gesto ironico e provocatorio. Ma il valore della vicenda non si esaurisce nello scherzo. È proprio questa ambiguità a rendere la storia ancora oggi così attuale. Il podcast sceglie di raccontarla come una “favola vera”, tra ricostruzione storica e analisi critica a cui si aggiungono testimonianze dirette.

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Ideato e scritto da Luca Franco, realizzato con Federica Mura e diretto artisticamente da Andrea Borgnino, Le teste di Modì esplora il bisogno collettivo di riconoscere il genio. E riflette sul ruolo dell’autorità critica e sulle dinamiche del sistema dell’arte. Molti i contributi, dall’archeologa Margherita Corrado al semiologo Francesco Mangiapane, dallo storico dell’arte Tomaso Montanari al regista Paolo Virzì. Voci che contribuiscono a costruire un’indagine corale che va oltre l’aneddoto.

Grafica da Ufficio Stampa

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