One Take Project, le opere di Collettivo 900 omaggiano Roberto Rossellini

Leonardo Crudi e Elia Novecento di Collettivo 900 ci raccontano One Take Project, iniziativa di arte urbana di Cantieri San Paolo.
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Il 25 marzo si alza il sipario su Cantieri San Paolo, un progetto del Municipio VIII di Regione Lazio fortemente incentrato sul valore dell’arte urbana. E il principio è sempre quello di trasformare la città e i suoi angoli nascosti in opere d’arte permanenti, che è ciò che Cantieri San Paolo si propone di fare con due campi da basket e muri che diventano tele.

Collettivo 900

Il Collettivo 900 – nell’ambito delle iniziative previste dal progetto – trasforma ad esempio un muro in un grande omaggio al cinema italiano. Il nome dell’iniziativa è One Take Project e la sua tela urbana sono le pareti interne dello storico Istituto di Istruzione Superiore Cine Tv Roberto Rossellini, che da più di 50 anni costituisce il Polo formativo per quanto riguarda i quadri tecnici del settore dell’audiovisivo e della comunicazione di massa.

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A 80 anni dal primo film di Roberto Rossellini, One Take Project (guidato da Paolo Colasanti alias Gojo) raggruppa tre interventi artistici di Collettivo 900. Leonardo Crudi ed Elia Novecento raccontano un capitolo di storia del cinema attraverso le immagini evocative dei più grandi film del regista italiano.

Collettivo 900, parlano Leonardo Crudi e Elia Novecento

«Faccio parte di Collettivo 900 – ci racconta Leonardo Crudi – e il mio lavoro è dedicato a tutta la cultura e sottocultura presa meno in considerazione. Ho fatto un lavoro sul cinema underground e l’opera è un tributo al film di Rossellini L’uomo della croce, prendendo in considerazione dal punto di vista grafico il contesto del palazzo».

Collettivo 900

«Mi ispiro alla pop art italiana con riferimenti all’astrattismo. – ci spiega invece Elia Novecento – Vengo dai graffiti e, nel 2017, ho iniziato a dipingere quadri e manifesti. Qui sto ritraendo Ingrid Bergam con due ali da farfalla film. Mi sono ispirato al film Europa 51 per una riflessione sulla povertà e sul carcere. Ma soprattutto sulle presunte malattie mentali e sul presunto internamento. Credo ci sia presunzione quando si rinchiude una persona solo perché non la capiamo. Le affibbiamo una malattia mentale.  Se alcune situazioni non vengono comprese vengono arginate. La mia è un’altra visione delle cose e del mondo, potrebbe essere quella giusta in un’altra chiave».

Cantieri San Paolo conferma la mission di Dominio Pubblico, la Città degli Under 25: coinvolgere le nuove generazioni spesso mantenute distanti dalle progettualità cittadine  e portarle al centro dello storytelling urbano, attraverso stimoli di cittadinanza attiva e aggregazione giovanile.

Foto: Max Intrisano/Luca Guido