Rancore a Sanremo 2020 con ‘Eden’: il testo della canzone

Dopo la partecipazione con Daniele Silvestri, Rancore torna a Sanremo in gara fra i Campioni con ‘Eden’. Ecco il testo della canzone.
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Nel 2019 rappava su alcune barre nella canzone di Daniele Silvestri Argentovivo, questa volta Rancore gioca da solo. Il rapper partecipa a Sanremo 2020 con il brano Eden, che firma del testo con produzione di Dardust.

Pezzo potente nella musica e intenso nelle parole, la canzone può davvero lasciare un segno. “Fino a poco tempo fa non mi sarei mai aspettato di tornare per due anni consecutivi sul palco dell’Ariston  – ha scritto Rancore su Instagram – Sono contento di potervi dire che parteciperò alla 70esima edizione del festival di Sanremo.”

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Eden 🍏

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E nella serata delle cover, il rapper presenta un’interpretazione personale di Luce di Elisa insieme a La rappresentante di lista.

Questo viaggio ci ha portato verso nuovi mondi. È vero, questo non è più l’Eden, ma ogni giorno ognuno di noi fa una scelta, ogni giorno possiamo decidere da cosa staccarci e a cosa unirci. (Instagram)

Rancore: il testo di ‘Eden’

TESTO: T. Iurcich
MUSICA: D. Faini

Questo è un codice, codice
Senti alla fine è solo un codice, codice
Senti le rime è solo un codice, codice
Su queste linee solo un codice.

L’11 settembre ti ho riconosciuto
Tu quando dici, grande mela è un codice muto
tu vuoi nemici, sempre, se la strega è in Iraq
Biancaneve è con i sette nani e dorme in Siria
Passo ma non chiudo!
Cosa ci hai venduto?
Quella mela che è caduta in testa ad Isaac Newton
rotolando sopra un iPad oro
per la nuova era
giù nel sottosuolo o dopo l’atmosfera.

Stacca, mordi, spacca, separa
Amati, copriti, carica, spara
Stacca, mordi, spacca, separa
Amati
Carica
Noi stacchiamo la coscienza e mordiamo la terra
tanto siamo sempre ospiti in qualunque nazione
chi si limita alla logica è vero che dopo libera la vipera alla base del melo
che vuole…

Quante favole racconti che sappiamo già tutti
Ogni mela che regali porta un’intuizione
nonostante questa mela è in mezzo ai falsi frutti è una finzione
e ora il pianeta terra chiama destinazione
Nuovo aggiornamento, nuova simulazione [x2]

Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Come prima quando tutto era unito
Mentre ora cammino in questo mondo proibito
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Quando il cielo era infinito.

Quando c’era la festa e non serviva l’invito
Dov’è lei? Ora, dov’è lei?
Se ogni scelta crea ciò che siamo
che faremo della mela attaccata al ramo?
Dimmi chi è la più bella allora dai, giù il nome
Mentre Paride si aggira tra gli dei ansiosi
quante mele d’oro nei giardini di Giunone
Le parole in bocca come mele dei mafiosi.

E per mia nonna ti giuro
che ha conosciuto il digiuno
È il rimedio più sicuro
e toglierà il dottore in futuro
Il calcolatore si è evoluto
il muro è caduto
Un inventore muore nella mela che morde c’era il cianuro.

Questo è un codice, codice
Senti alla fine è solo un codice, codice
Senti le rime
E dopo

Stacca, mordi, spacca, separa
Amati, copriti, carica
ancora
L’uomo è dipinto nella tela
ma non vedi il suo volto è coperto da una mela
Sì, solo di favole ora mi meraviglio
Vola
La freccia vola
ma la mela è la stessa
che resta in equilibrio
in testa ad ogni figlio.

Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Come prima quando tutto era unito
Mentre ora cammino in questo mondo proibito
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Quando il cielo era infinito
Quando c’era la festa e non serviva l’invito.

E se potessi parlare con lei da solo cosa le direi
di dimenticare quel frastuono
tra gli errori suoi
e gli errori miei
e guardare avanti senza l’ansia di una gara
Camminare insieme sotto questa luce chiara
mentre gridano

Guarda, stacca, mordi, spacca, separa
Amati, copriti, carica, spara
Amati, copriti, carica
‘Ta ta ta’
Come prima quando tutto era unito
Mentre ora cammino in questo mondo proibito
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’

Quando il cielo era infinito
Quando c’era la festa e non serviva l’invito
Dov’è lei?
Ora, dov’è lei?
Se ogni scelta crea ciò che siamo
Che faremo della mela attaccata al ramo?
Se tu fossi qui
cosa ti direi
C’è una regola
sola
nel regno umano
Non guardare mai giù se precipitiamo
se precipitiamo.

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Foto Kikapress