Le proposte culturali di Roma tra musei e gallerie: ecco le mostre da vedere in città nel mese di gennaio 2026.
Il 2026 di Roma propone un ricco calendario di eventi nel mondo dell’arte e della cultura, che trasforma la città un mosaico di esposizioni. La Capitale, dopo il Giubileo, continua infatti a offrire appuntamenti perfetti per gli amanti dell’arte che desiderano esplorare musei, gallerie e spazi all’aperto.
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Ecco la selezione aggiornata di Revenews Arts per orientarsi tra gli eventi principali da segnare in agenda.
Musei: le mostre da visitare a Roma a inizio 2026
La Grecia a Roma
Musei Capitolini, Villa Caffarelli – fino al 12 aprile 2026
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Tra le mostre più attese della stagione c’è La Grecia a Roma, il nuovo progetto dei Musei Capitolini che riunisce oltre 150 originali greci – sculture, ceramiche, bronzi – alcuni mai esposti prima. Un percorso immersivo che racconta come l’arte ellenica abbia plasmato il gusto romano, tra bottini di guerra, collezionismo aristocratico e nuove mode estetiche. A Villa Caffarelli si attraversano cinque sezioni che ricostruiscono l’arrivo, l’appropriazione e la rilettura romana dell’immaginario greco, con ricostruzioni digitali e prestiti da prestigiose istituzioni internazionali.
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Le ferrovie d’Italia (1861-2025). Dall’unità nazionale alle sfide del futuro
Vittoriano, Sala Zanardelli – Palazzo Venezia, Giardino grande – fino al 28 febbraio 2026
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Al Vittoriano, la mostra Le ferrovie d’Italia (1861–2025). Dall’unità nazionale alle sfide del futuro celebra i 120 anni dalla nascita delle Ferrovie dello Stato con un percorso immersivo tra arte, storia e tecnologia. Promossa dal VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, l’esposizione ripercorre oltre un secolo e mezzo di viaggi, innovazioni e trasformazioni sociali, con opere di De Nittis, De Chirico, Boccioni e installazioni dedicate all’Alta Velocità e al design contemporaneo.
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Impressionismo e arte contemporanea
Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts
Museo dell’Ara Pacis – fino al 3 maggio 2026
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All’Ara Pacis arriva Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, una delle mostre più attese della stagione. Per la prima volta in Italia vengono esposti 52 capolavori provenienti dal celebre museo americano: da Degas a Renoir, da Cézanne a Van Gogh, fino a Picasso e Matisse. Il percorso racconta la nascita della modernità europea tra Ottocento e primo Novecento, ma anche la sorprendente storia del collezionismo statunitense che ha reso il DIA uno dei musei più importanti al mondo. Una mostra preziosa e rarissima, che unisce Roma a Detroit in un dialogo culturale di lungo respiro.
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GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025
Galleria d’Arte Moderna di Roma – fino all’11 ottobre 2026
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Tra le mostre da non perdere a Roma c’è GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025, allestita alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. L’esposizione celebra i cento anni della collezione civica capitolina con oltre 120 opere che ripercorrono un secolo di arte moderna e contemporanea, dal Futurismo alla Scuola Romana, fino alle acquisizioni più recenti. Un viaggio nella storia culturale della città, tra grandi maestri, politiche di acquisizione e trasformazioni dello sguardo artistico.
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Dal teatro alla natura
Silvia Scaringella. Deus sive natura
Museo Carlo Bilotti – fino al 25 gennaio 2026
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L’esposizione indaga la relazione profonda e sempre più fragile tra l’essere umano e il mondo naturale. Il progetto nasce da una riflessione ispirata al pensiero di Baruch Spinoza – Deus sive natura (“Dio ossia la natura”) – e affronta il tema dell’interconnessione tra esseri viventi, vegetali e animali. In un’epoca in cui l’artificio umano sembra aver superato i limiti del naturale.
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Tra antico e contemporaneo
Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museo
Castel Sant’Angelo – fino al 15 febbraio 2026
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A Castel Sant’Angelo si può visitare Castel Sant’Angelo 1911–1925. L’alba di un museo, una mostra che rievoca l’Esposizione del 1911, quando il monumento fu per la prima volta trasformato in spazio espositivo. Il percorso ripercorre la nascita del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo con opere mai esposte da decenni, prestiti prestigiosi come l’Elia nel deserto di Daniele da Volterra dagli Uffizi e incisioni di Piranesi, fino al grande plastico del 1911. Un’occasione per scoprire come la fortezza si sia trasformata in istituzione culturale e punto di riferimento per la memoria collettiva.
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Picasso – Il Linguaggio delle Idee
Museo della Fanteria dell’Esercito Italiano – fino al 25 gennaio 2026
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Il Museo della Fanteria dell’Esercito Italiano ospita Picasso – Il linguaggio delle idee. L’esposizione è curata da Joan Abelló, Marco Ancora e Carlota Muiños, e presenta 107 opere grafiche, ceramiche e fotografie che tracciano l’evoluzione di Pablo Picasso (1881-1973), dal fermento giovanile a Málaga alla maturità sulla Costa Azzurra.
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Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi in mostra
Museo di Roma in Trastevere – fino al 1° marzo 2026
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Tra le mostre dell’autunno a Roma, Legami intangibili rappresenta un’occasione unica per riscoprire il rapporto tra fotografia, antropologia e tradizione. In un mese in cui la città si anima di eventi e inaugurazioni, il Museo di Roma in Trastevere offre uno sguardo profondo sull’Italia delle feste popolari, trasformando la visita in un’esperienza di riflessione collettiva. La mostra si inserisce così nel fitto calendario culturale della capitale, offrendo ai visitatori un viaggio che va oltre l’estetica delle immagini per toccare temi di identità, memoria e partecipazione.
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Le altre proposte in città
Art Club #39. Eva Jospin
Accademia di Francia a Roma, Villa Medici – fino al 19 gennaio 2026
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L’Accademia di Francia ospita infatti la personale dell’artista francese, curata da Pier Paolo Pancotto, che trasforma tre spazi storici in giardini incantati di rovine e metamorfosi. Dopo la residenza a Villa Medici anni fa, Jospin torna con opere site-specific che intrecciano bronzo, cartone e ricami in seta, accompagnate dalle proiezioni video Carmontelle (2023, 1’20”) e Forêt (2023, 6’40”).
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Linda Karshan. De Humana Mensura
Palazzo della Cancelleria – fino al 19 gennaio 2026
Dopo la Tate Modern e il British Museum, la ricerca rigorosa e meditativa di Karshan arriva a Roma attraverso una mostra che dialoga con il Rinascimento e con la sua idea di armonia come struttura dell’universo. L’artista statunitense presenta un percorso che intreccia gesto, respiro, psicologia e pensiero platonico trasformando il disegno in una vera e propria pratica percettiva.
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Emilio Isgrò e Piero Angelo Orecchioni
Emilio Isgrò. Rosso Shakespeare
Tornabuoni Arte Roma – fino al 14 febbraio 2026
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L’esposizione ricostruisce il filo profondo che unisce due anime inscindibili di Isgrò, quella dello scrittore e quella dell’artista visivo. Per farlo, l’allestimento indaga il punto esatto in cui la parola finisce e l’immagine comincia, due binari si alimentano reciprocamente. Il percorso espositivo accosta quindi testi teatrali, raccolte poetiche, romanzi e opere visive in cui la scrittura diventa materia artistica.
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Piero Angelo Orecchioni. Con gli occhi e con le orecchie
Museo di Roma in Trastevere – fino al 15 febbraio 2026
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Curata da Giorgia Calò, l’esposizione riunisce disegni, dipinti, fotografie, installazioni tessili, ricami e documenti personali, componendo un percorso sul tema della memoria e dell’abitare. Un viaggio poetico nelle radici dell’artista – tra oggetti recuperati, scritture cancellate e materiali stratificati – che restituisce un’intensa riflessione sull’identità, sul ricordo e sul rapporto con i luoghi dell’esistenza.
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Galleria Continua
Primavera Romana di Adel Abdessemed
Galleria Continua fino al 28 febbraio 2026
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Con Primavera Romana, Adel Abdessemed firma la sua prima mostra personale a Roma, ospitata negli spazi di Galleria Continua all’interno del The St. Regis Rome. Il progetto inaugura un nuovo ciclo espositivo dedicato alla ricerca contemporanea e mette al centro il disegno come strumento di indagine poetica e politica. Tra immagini del sacro, riferimenti alla storia dell’arte e simboli del presente, le opere esposte – realizzate tra il 2010 e il 2025 – costruiscono un dialogo serrato con la città, intesa non come semplice cornice ma come interlocutrice viva. Primavera Romana si inserisce così tra le mostre a Roma da non perdere, offrendo una riflessione intensa sul rapporto tra arte, memoria e attualità nel contesto della Capitale.
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Prossimamente in città…
Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma
Villa Medici – dal 25 febbraio al 25 maggio 2026
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Prima grande retrospettiva fotografica realizzata in Italia, la mostra rende omaggio a una delle figure più libere e influenti della cultura visiva del Novecento. E lo fa in occasione del settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma.
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Tutte le mostre sono aggiornate a gennaio 2026. La guida verrà aggiornata con nuovi eventi.
Immagini da Ufficio Stampa / Shutterstock