Giorgio Poi racconta ‘Gommapiuma’, tra morbidezza e senso di protezione

Il 3 dicembre esce 'Gommapiuma', il nuovo album di Giorgio Poi tra inneschi sonori e senso di protezione. La nostra intervista.
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Giorgio Poi racconta ‘Gommapiuma’, tra morbidezza e senso di protezione

Si intitola Gommapiuma il nuovo progetto discografico di Giorgio Poi, disponibile da venerdì 3 dicembre per Bomba Dischi/Island Records. A distanza di due anni da Smog, il cantautore torna con un nuovo album, anticipato dai singoli I Pomeriggi e Giorni Felici.

Gommapiuma è un album «morbido» e non è un caso che la title track sia l’unico brano strumentale della tracklist.

«Mi piace che la traccia strumentale dia il titolo al disco. – ci dice subito Giorgio – Mi permette di scegliere un titolo e un sentimento piuttosto che estrapolarlo dalla singola canzone, che ha già un completezza. Il pezzo si prestava a essere Gommapiuma perché è molto morbido. Poi lega tutti i brani del disco, quantomeno la loro lavorazione e il senso della mia vita nel periodo in cui li ho scritti».

Le otto tracce di Gommapiuma – anche quelle non strumentali – hanno del resto una dimensione quasi onirica ma sempre legata a una comune quotidianità. A differenza dei progetti precedenti, però, Giorgio ha giocato maggiormente con gli strumenti musicali, con gli archi in primis e poi con un sax soprano (che troviamo proprio nella traccia strumentale).

«Suono un po’ il sassofono, ma non da gran maestro. – ci racconta il cantautore – Ho sempre suonato il sax tenore, anche se ho sempre avuto una grandissima attrazione per il sax soprano. Pur non sapendolo suonare come John Coltrane ne ho comprato uno e l’ho usato nel disco».

Bloody Mary e Moai

C’è un unico featuring nell’album e arriva con la terza traccia – Bloody Mary – in cui Giorgio Poi duetta con Elisa.

«Io e Elisa ci siamo sentiti negli ultimi due anni. Ci eravamo scritti e avevamo pensato di fare qualcosa insieme. Era l’inizio del 2020 e ci dovevamo vedere a marzo. Ovviamente è saltato tutto e abbiamo deciso di vedere come si mettevano le cose. Ho comunque iniziato a scrivere qualcosa che potesse essere a metà strada tra me e lei. Alla fine abbiamo cantato insieme Bloody Mary».

Giorgio Poi

Curioso poi che a chiudere la tracklist sia Moai, «il primo pezzo che ho iniziato a scrivere e l’ultimo che ho finito».

«Moai è un pezzo a cui ho lavorato all’inizio del 2020. È nato in quel momento pensando già alla fine della lunga notte. – dice Giorgio – Poi l’ho lasciato da parte, me l’ero un po’ dimenticato. Quando ho comprato il sax, ho pensato di arricchirlo con questo suono. Il pezzo è tornato in corsa e l’ho finito a luglio 2021».

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Ma sono tante le ispirazioni di Gommapiuma. Giorni Felici, ad esempio, porta il titolo del fumetto che ha sbloccato l’illuminazione di Giorgio, ad opera di ZUZU.

«Avevo già iniziato a scrivere il brano mesi prima e l’avevo lasciato da parte, perché non lo avevo capito fino in fondo. C’è stato un incontro con Zuzu. Ho letto la prima parte del fumetto e, dopo aver sentito il modo in cui lei descriveva il tema della fuga, ho capito che stavo già scrivendo un pezzo che parlava di questo. Ero già sul percorso ma la luce era spenta».

I live

Nel 2022 Giorgio Poi si esibirà dal vivo con due date live, rispettivamente il 18 febbraio all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 28 febbraio al Teatro Dal Verme di Milano.

«Mi piace sempre pensare a un arrangiamento che possa essere suonabile da un numero limitato di persone. – spiega Giorgio – Anche per dare un effetto realistico quando lo si ascolta. Stavolta non mi sono semplificato molto la vita, gli arrangiamenti di Gommapiuma richiedono la presenza di un quartetto d’archi. Non mancheranno a Roma e Milano».