A Milano un’installazione urbana incuriosisce i passanti: è il memoriale che annuncia il nuovo album di Kid Yugi che riflette su vita e morte degli eroi.

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Impossibile non notarlo. Negli ultimi giorni, in Piazza XXIV Maggio, nel cuore di Milano, l’attenzione dei passanti è stata catturata da un gigantesco memoriale funebre. A comporlo, una statua velata con scolpita una data: 30.1.2026. L’installazione colpisce per il forte impatto visivo e per il fatto di essere apparsa senza preavviso, sollevando immediatamente domande e curiosità. Non è, infatti, un’opera commemorativa tradizionale, ma un intervento che racconta il concept di un progetto ben preciso.

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L’installazione è legata all’uscita del nuovo album di Kid Yugi, tra gli artisti più ascoltati e influenti della scena rap italiana. Si tratta del primo tassello che svela l’immaginario visivo del progetto Anche gli eroi muoiono, terzo disco in studio in uscita il 30 gennaio 2026. Un titolo che diventa dichiarazione di intenti e che trova nell’opera milanese una traduzione concreta. Non la celebrazione di un mito eterno, ma la riflessione sulla fine degli idoli contemporanei e sulla fragilità dell’eroe moderno.

«Il bene e il male nelle epoche passate erano due cose ben distinte. Oggi è tutto sfumato», spiega Kid Yugi. «Non esiste più una linea retta che separa ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Anche gli idoli di oggi non sono più chi combatte le ingiustizie, ma spesso chi genera denaro. Il titolo dell’album serve a ricordare che, se morivano gli eroi di un tempo, sicuramente moriranno anche quelli di oggi».

Il memoriale diventa così un anti-monumento, un segno urbano che non celebra la gloria ma ne mette in discussione il senso, interrogando il pubblico sul valore attribuito agli idoli nella società contemporanea.

Eroi, anti-idoli e persone comuni

Alla base del nuovo album c’è una riflessione proprio sul significato stesso di eroe. Kid Yugi mette in discussione le definizioni tradizionali, considerate ormai superate in una società che ha confuso bene e male e trasformato il valore individuale in una misura di utilità e visibilità.

Il messaggio è chiaro: gli eroi non sono figure mitologiche o irraggiungibili, ma persone comuni, protagoniste delle proprie storie, destinate – come tutte le storie – ad avere un inizio e una fine. In questo senso, il memoriale comparso a Milano segna ma l’avvio di un racconto tra musica, immagini e spazio urbano.

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L’installazione anticipa, infatti, anche il film-documentario, Genesi e ascesa di un Anti-Idolo. Dopo la pubblicazione della prima parte su YouTube, il documentario arriverà in anteprima cinematografica il 28 gennaio 2026 in alcune sale selezionate:

  • Cinema Orfeo – Milano
  • Cinema Barberini – Roma
  • Modernissimo – Napoli
  • Savoia – Taranto

Nella pellicola, interviste a collaboratori, amici e membri dello staff si alternano a immagini della quotidianità dell’artista, includendo anche momenti di backstage legati alla lavorazione degli album The Globe e I nomi del diavolo.

Un progetto che conferma Kid Yugi come anti-idolo consapevole, capace di usare il linguaggio del rap e dell’arte visiva per interrogare il presente e i suoi miti.

Immagini da Ufficio Stampa

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