Da Il Falsario a ChiaroScuro, l’arte diventa protagonista del palinsesto Netflix 2026 presentato a Roma allo Spazio Vittoria
A Roma nella splendida cornice di Spazio Vittoria Netflix Italia ha presentato la sua ricca proposta per il 2026, un anno che si annuncia particolarmente interessante per la produzione locale. Tra i titoli annunciati per il 2026 di Netflix Italia troviamo l’action drama Motorvalley con Luca Argentero, il thriller Nemesi con Pierfrancesco Favino ed Elodie, e il ritorno di serie amatissime come La legge di Lidia Poët e Maschi veri. Per quanto riguarda i film spiccano Noi un po’ meglio, commedia sentimentale diretta da Daniele Luchetti e l’action movie Senza volto di Fabio Guaglione con protagonista Edoardo Leo e, per la prima volta sullo schermo al suo fianco, sua figlia Anita.
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Le gallerie d’arte romane si trasformano in set cinematografici per Netflix 2026
Tra i tanti titoli, due progetti hanno attirato la nostra attenzione per la capacità di intrecciare arte, mistero e riflessione sulla natura della verità: Il Falsario e ChiaroScuro.
Diretto da Stefano Lodovichi, Il Falsario (disponibile sulla piattaforma dal 23 Gennaio) vede protagonisti Pietro Castellitto e Giulia Michelini ed esplora il confine sottile tra autenticità e inganno nel mondo dell’arte. Tratto dal romanzo Il falsario di stato scritto da Massimo Veneziani e Nicola Biondo, racconta la storia di Antonio Chicchiarelli detto Tony, gran maestro della contraffazione.
Titolo che arriva sullo schermo in un momento in cui il dibattito sull’autenticità – dalle opere d’arte ai deepfake digitali – è più che mai vivo, offrendo allo spettatore non solo intrattenimento ma anche spunti di riflessione sul valore che attribuiamo al ‘vero’.
ChiaroScuro: quando l’arte diventa scena del crimine
“Scoprirete il piacere di essere ingannati” così la carta dei tarocchi Netflix ha introdotto la serie ChiaroScuro durante la presentazione della stagione 2026 – serie di cui vi avevamo già anticipato i dettagli lo scorso giugno – che porta sullo schermo, prossimamente, un light crime, una buddy comedy ambientata tra le gallerie d’arte romane. Con Pierpaolo Spollon e Andrea Lattanzi, la serie racconta omicidi che imitano celebri opere d’arte, intrecciando investigazione e storia dell’arte.
«La serie ruota intorno a questo duo Cosmo e Angelo – ha raccontato Spollon durante la presentazione – attorno al quale si sviluppano delle indagini legate a dei crimini che andranno a consolidare o no la nostra amicizia».
Questi due titoli condividono un interrogativo profondo: cosa rende un’opera autentica? È la mano dell’artista, la firma, il certificato di autenticità o piuttosto l’emozione che suscita in chi la osserva? Netflix sembra voler utilizzare il linguaggio seriale e la cinematografia per portare queste domande ad un pubblico più ampio dimostrando come l’intrattenimento possa farsi anche strumento di divulgazione culturale.
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Come dichiarato da Tinny Andreatta, Vice Presidente per i contenuti italiani, Netflix punta su «storie italiane, uniche ed autentiche», offrendo ai talenti «versioni sfidanti e inedite della loro identità artistica.» Un impegno che, almeno sulla carta, sembra voler coniugare ambizione produttiva e qualità narrativa, portando il pubblico italiano ad esplorare la propria cultura attraverso lenti nuove.
Crediti foto@Netflix Italia