Uno scambio social inatteso tra Britney Spears e Michelangelo Pistoletto porta sotto i riflettori la ‘Mela Reintegrata’ di Milano, simbolo del Terzo Paradiso.

Può un post Instagram trasformarsi in un piccolo caso culturale internazionale? A giudicare da quanto accaduto tra Britney Spears e Michelangelo Pistoletto, la risposta è sì. È quanto successo nei giorni scorsi in quel ‘metaverso’ che a volte possono essere i social quando il linguaggio del pop globale inciampa, quasi per caso, in una delle opere di arte pubblica più discusse degli ultimi anni.

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La scintilla è scoccata sul profilo Instagram della popstar americana, che ha condiviso l’immagine di uno sconosciuto fotografato davanti alla Stazione Centrale di Milano. Alle spalle una gigantesca mela “ricucita”. A corredo dello scatto, una domanda tanto ingenua quanto brutale: «Where the fuck did that apple come from???». Tradotto: da dove diavolo salta fuori quella mela?

Il tono sorpreso – e i commenti, come sempre, disattivati – lasciano intuire che Britney Spears abbia forse scambiato l’opera per un fotomontaggio o per una creazione dell’intelligenza artificiale. Di certo non per una scultura di arte contemporanea italiana, installata lì da quasi dieci anni.

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Un post condiviso da Michelangelo Pistoletto (@michelangelo_pistoletto)

Raggiunto dal post, l’autore stesso dell’opera ha deciso di rispondere. Si tratta nientemeno che di Michelangelo Pistoletto, maestro dell’Arte Povera, che ha colto l’occasione con ironia e intelligenza. Ricondividendo il post della cantante, ha scritto: «Oops! I did it», riferimento diretto e ammiccante al celebre singolo del 2000 di Britney Spears. Poi il saluto: «Ciao, Britney!» e l’invito, in inglese, a visitare Biella e la sua Cittadellarte, laboratorio permanente di arte, società e trasformazione.

La Mela Reintegrata

Lo scambio, diventato virale in poche ore, ha riacceso i riflettori sulla Mela Reintegrata, installata dal 2016 in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale di Milano. L’opera era apparsa per la prima volta nel maggio 2015 in Piazza Duomo, in occasione dell’inaugurazione di Expo. In quell’occasione la superficie della scultura era ricoperta di erba naturale e accompagnata dal simbolo del Terzo Paradiso, realizzato con balle di paglia durante una performance collettiva.

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Donata successivamente alla città, la mela è diventata uno dei landmark più riconoscibili – per quanto controversi – dello spazio urbano milanese. Il suo significato è centrale nel pensiero di Pistoletto: la mela intera rappresenta la natura, il morso rimanda all’artificio, alla tecnologia, all’intervento umano che spezza l’equilibrio originario. Le graffe che “ricuciono” la ferita non cancellano il danno, ma indicano una possibilità di riconciliazione. È qui che prende forma il concetto di Terzo Paradiso, inteso come nuovo equilibrio tra natura e artificio, tra progresso tecnologico e responsabilità umana.

Foto Shutterstock

Prodotta dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con il Comune di Milano, la Mela Reintegrata è pensata come un segnale visivo forte. Ed evidentemente se ancora oggi riesce a suscitare curiosità e domande, significa che non ha ancora esaurito la sua missione. In fondo, come dimostra questo dialogo inatteso tra Britney Spears e Michelangelo Pistoletto, l’arte pubblica continua a vivere dove nessuno se l’aspetta: nello spazio condiviso, fisico o digitale, in cui lo stupore è ancora possibile.

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