La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti presenta ‘VENUS’, mostra di Joana Vasconcelos presso PM23. I dettagli.
Joana Vasconcelos torna protagonista con VENUS – Valentino Garavani through the eyes of Joana Vasconcelos, seconda mostra ospitata da PM23, lo spazio espositivo della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti in Piazza Mignanelli 23. L’allestimento apre al pubblico il 18 gennaio e si sviluppa su oltre 1000 metri quadrati, offrendo una rilettura inedita, contemporanea e profondamente simbolica dell’universo creativo di Valentino Garavani.
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Affidato a Vasconcelos come carte blanche, il progetto espositivo riunisce 12 opere dell’artista portoghese, tra installazioni iconiche e nuove produzioni site-specific, e 33 creazioni di Alta Moda di Valentino Garavani, selezionate dall’archivio e curate da Pamela Golbin. Il risultato è un percorso in cui moda e arte si intrecciano senza gerarchie, in un racconto visivo che mette in relazione tradizione, innovazione e linguaggi del presente.
Al centro della mostra si impone la monumentale Valchiria VENUS, opera che dà il titolo all’intero progetto. Pensata appositamente per PM23, l’installazione nasce in dialogo diretto con i codici estetici dello stilista. Così, si sviluppa nella sala absidata come estensione di otto abiti iconici, trasformandosi in una potente allegoria delle identità femminili contemporanee e dell’eredità creativa di Valentino Garavani.
Le sale: archetipi, metamorfosi e Haute Couture
Il percorso alterna ambienti immersivi e sale tematiche. Tra le opere chiave, Venus, The Painting della serie Crochet Paintings, che trasforma il tessuto in superficie pittorica ispirandosi ai motivi di Josef Hoffmann della collezione Haute Couture A/I 1989-90. Strangers in the Night riflette sugli archetipi femminili prodotti dalla cultura patriarcale, mentre Full Steam Ahead (Red) #1, un fiore di loto meccanico composto da ferri da stiro, diventa metafora di resilienza e trasformazione.

Accanto a queste installazioni, abiti di Alta Moda – tra tulle, piume, paillettes e lunghi strascichi – rafforzano il dialogo tra opera d’arte e sartoria. E se in Marilyn pentole e coperchi si trasformano in vertiginose scarpe col tacco, una selezione di abiti dalle collezioni tra il 1995 e il 2000 completa la narrazione visiva. Il percorso culmina nel suggestivo Garden of Eden, ambiente immersivo in cui archetipi femminili – dalla Valchiria alla Femme Fatale – convivono in un racconto mitico e condiviso, accompagnato da otto abiti total black di straordinaria raffinatezza.
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VENUS come opera collettiva e sociale
Con VENUS prende forma uno dei pilastri fondanti della Fondazione: l’impegno sociale. L’opera monumentale è stata arricchita infatti da un vasto progetto partecipativo che ha coinvolto oltre 200 persone Tra studenti, detenute, pazienti e membri di associazioni sociali. Per un totale di 756 ore di workshop e più di 200 kg di moduli all’uncinetto realizzati in tutta Roma.
La Valchiria, lunga tredici metri, si riveste così di una “seconda pelle” collettiva, diventando simbolo di intelligenza artigianale, cura e coesione sociale. Un gesto che trasforma il lavoro manuale in atto creativo condiviso e in strumento di empowerment per le comunità coinvolte.

Come sottolineano Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti: «VENUS nasce dal desiderio di celebrare la creatività in tutte le sue forme, come ponte tra arte, moda e comunità. Abbiamo voluto rendere visibile il valore del lavoro collettivo e della bellezza come forza capace di generare dialogo, inclusione e nuove visioni».
All’interno della mostra trova spazio anche Trame #73, documentario firmato da Daniele Luchetti, che restituisce il volto umano del progetto attraverso le testimonianze di partecipanti, artigiane, studenti e dell’artista stessa. La video-installazione racconta il valore del “fare insieme”, della trasmissione del sapere e della creatività come pratica di cura e trasformazione sociale.
VENUS – Valentino Garavani through the eyes of Joana Vasconcelos
PM23 – Piazza Mignanelli 23, Roma
dal 18 gennaio al 31 maggio 2026
Biglietti disponibili online sul sito di PM23 o presso la biglietteria in sede
Immagini VENUS (VALKYRIE), © 2026 FVG Services © 2026 Soqquadro