A Venezia un appartamento si trasforma in mostra site-specific con il progetto abitativo ‘Colombina Reloaded’ nel cuore di Cannaregio.

Nel cuore di Venezia, un appartamento reale e vissuto si apre eccezionalmente al pubblico per raccontare il momento più delicato della sua esistenza. Quello che precede la trasformazione. Colombina Reloaded – metamorfosi veneziana è il progetto espositivo ideato da The Art Society, in programma dal 31 gennaio al 1° marzo, che trasforma una dimora privata di Cannaregio in uno spazio di riflessione tra arte, memoria e futuro dell’abitare.

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Situato in Calle Colombina, il progetto prende forma in un edificio abitato, autentico, all’interno di un contesto urbano che conserva una forte identità residenziale. Prima dell’avvio del cantiere di ristrutturazione, l’appartamento – circa 90 metri quadrati al primo piano – diventa teatro di una mostra temporanea site-specific, concepita come una soglia simbolica tra ciò che è stato e ciò che sarà.

Curata da Lucia Longhi, curatrice e art advisor con base a Venezia, la mostra si insedia nello spazio nel suo stato di “pre-cantiere”. Le stanze sono ancora intatte, i segni del tempo visibili così come le tracce di vita quotidiana. È proprio questa condizione sospesa a diventare il cuore concettuale del progetto. Il pubblico è invitato ad attraversare la casa prima della metamorfosi, vivendo un’esperienza intima e non convenzionale, rara nel panorama espositivo veneziano.

Parallelamente, Luca De Bona, product designer e art director, firma il progetto architettonico e il restyling degli interni. La mostra anticipa e dialoga con la ristrutturazione, trasformando la visita in una preview dell’abitare futuro, dove arte e progettualità convivono.

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Il titolo Colombina Reloaded trova eco nel nome della calle e nella maschera veneziana di Colombina, simbolo di metamorfosi, gioco di identità e libertà espressiva. Non a caso il progetto prende avvio in prossimità del Carnevale, momento in cui Venezia celebra la trasformazione come possibilità di rivelazione. La casa diventa così metafora di rinascita: cambiare senza perdere la propria identità.

Tre artisti, tre stanze, tre visioni

A confrontarsi con lo spazio sono tre artisti veneziani d’adozione chiamati a dialogare con la casa, la sua storia e le sue funzioni. Stefania Serio interviene nella cucina con dipinti in costante metamorfosi, dove il corpo del cibo diventa racconto di memoria, convivialità e rituali domestici. Colore e materia evocano una dimensione intima, radicata nelle sue origini mediterranee.

Kyle Meyer occupa, invece, la camera da letto principale, spazio dell’intimità e del sogno. Attraverso fotografia, tessuto e corpo umano, l’artista costruisce opere che sono al tempo stesso tracce di identità e portali simbolici, intrecciando memoria personale e dimensione collettiva.

Infine, Matteo Attruia compie un gesto radicale: decide di abitare temporaneamente l’appartamento. Trasforma la camera in una sorta di studio aperto, popolato da archivi, strumenti di ricerca e opere. Un’azione che rende condiviso il sogno – personale e universale – di avere una casa, aprendo il privato allo sguardo dell’altro.

La posizione dell’appartamento, nell’area Ex Saffa di Cannaregio, rafforza il senso del progetto. Proprio qui, infatti, all’inizio degli anni Duemila, un ex distretto industriale è stato riconvertito in quartiere residenziale destinato ai veneziani. Colombina Reloaded si inserisce in questa visione, proponendo una trasformazione che non cancella, ma preserva e rilancia l’identità del luogo.

Colombina Reloaded – metamorfosi veneziana
Cannaregio, Calle Colombina (indirizzo comunicato su registrazione)
31 gennaio – 1 marzo 2026
Orari: sabato e domenica 10:00–18:00 | altri giorni su appuntamento

Immagini da Ufficio Stampa

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