‘Resist!’, chi si nasconde dietro i manifesti che invadono Milano

A Milano sono apparsi dei manifesti rosa con la scritta 'Resist!'. Ma chi si nasconde dietro l'incoraggiamento?
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Sono apparsi in alcune zone di Milano alcuni manifesti rosa, al centro dei quali appare una sola parola, Resist. Resisti, resistete. Con tanto di punto esclamativo per far sì che l’invito – o meglio, l’incoraggiamento – raggiunga il suo obiettivo e riesca a colpire i passanti. Ma chi si nasconde dietro i manifesti che hanno invaso alcune aree del capoluogo lombardo, tra cui Corso Buenos Aires? In realtà non è dato saperlo, perché oltre alla scritta Resist! non appaiono altri loghi, né altre scritte.

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Si tratta dunque probabilmente di un’operazione di marketing o di un autore silenzioso, che potrebbe rivelare la sua firma (e il suo volto) nei giorni a venire. L’invito Resist! farebbe in realtà pensare a Roger Waters, che ha fatto della filosofia della Resistenza una vera e propria bandiera, soprattutto nell’ultimo tour – Us + Them – di cui il 2 ottobre uscirà il film in Blu-ray, DVD, doppio CD e triplo vinile. Insomma, i tempi tutto sommato coinciderebbero.

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Anche se, va detto, che ora più che mai l’invito a tenere duro è attuale e necessario: tralasciando musica e marketing, camminare ed essere incoraggiati a resistere è una bella sensazione.