Video fake sul Coronavirus: le popstar americane beffate sui social

Madonna, Katy Perry, The Killers e Cheryl Cole: le superstar della musica condividono video fasulli con flash-mob sulle loro canzoni. E la cattiva informazione circola quanto il virus.
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Non solo fake news. In rete stanno girando molti video fake che riguardano l’Italia e in particolare i flash mob che quotidianamente portano le persone a incontrarsi a distanza. Balconi e finestre di casa, infatti, sono gli unici punti di contatto con l’esterno nei giorni difficili in cui tutti cittadini sono chiamati a rimanere nelle proprie abitazioni.

Così, non mancano sui vari social immagini e clip che testimoniano questi momenti di aggregazione in tempi di Coronavirus. Dagli applausi a medici e personale sanitario alle esibizioni canore delle 18:00, sono davvero tante le manifestazioni di socialità a distanza sulle note dell’Inno di Mameli, Azzurro, Volare, Il cielo è sempre più blu, T’appartengo e Fai rumore.

Proprio questi flash-mob però sono diventati anche occasione per creare video fake ad arte sovrapponendo sulle immagini reali canzoni di popstar straniere mai intonate. E, neanche a dirlo, molte celebrities ci sono cascate in pieno e non hanno mancato di condividere le clip.

Ecco, allora, Madonna che twitta “Let Us ALL RISE UP. everywhere around the world” citando il titolo di una sua canzone. E poi Katy Perry che ha condiviso un tweet in cui si ringrazia un intero quartiere che avrebbe scelto come brano la sua Roar e aggiunge il carico da novanta inserendo la bandiera ungherese invece di quella italiana.

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Anche Cheryl Cole è caduta nello stesso tranello, rilanciando lo stesso video di Madonna ma, questa volta, con Fight For This Love a fare da colonna sonora. Stesso discorso per i The Killers che, accortisi, della fake news, hanno provveduto a cancellare il post.

E che dire, infine, di un Justin Bieber che bardato da capo a piedi con tanto di mascherina protettiva saluta un amico abbracciandolo con trasporto? La cattiva informazione circolare proprio come il virus.

Foto Kikapress