Ornella Vanoni e il Coronavirus: «Cosa mi mette ansia? Tutto»

In collegamento telefonico, Ornella Vanoni commenta ai microfoni di 'Un giorno da pecora' l'emergenza Coronavirus e racconta le sue giornate.
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Come passa le giornate Ornella Vanoni ai tempi del Coronavirus? La risposta arriva nella puntata di mercoledì 11 marzo di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1. In collegamento rigorosamente telefonico da Milano, Ornella ha commentato con Geppi Cucciari e Giorgio Lauro come sta vivendo il periodo di quarantena.

«Dormo 13 ore al giorno. – racconta la Vanoni – Vado a dormire verso le 2 e mi sveglio tardi. Mi sveglio, faccio breakfast, me la porta la mia collaboratrice domestica, poi faccio qualche telefonata, alcune ansiotiche e alcune no. Cosa mi mette ansia? Tutto. Perché, c’è qualcosa che non mette ansia in questo momento?».

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La Vanoni conferma però di uscire regolarmente. «Sì esco – risponde infatti alla domanda dei due conduttori – vado in farmacia e vado al parco a fare una passeggiata con il mio cagnolino».

Interrogata poi su questioni più politiche riguardanti il Coronavirus, Ornella Vanoni non si tira indietro.

«Io sarei per la chiusura totale. Non soltanto di Milano, ma per tutta l’Italia».

La Vanoni dà poi anche un ‘consiglio’ ai giovani. «Non è vero che muoiono solo gli anziani, è dimostrato che non è così. – sentenzia – I giovani si sentono forti, non credono alla morte. Adesso però è una demenza totale: domenica in tv ho visto tanti giovani ai bar sui Navigli, tutti insieme, tutti abbracciati. Mi sono veramente incazzata e mi sono detta così domani sarà un inferno».