Mahmood: il nuovo singolo è ‘Rapide’, ecco testo e audio della canzone

Annunciato via social, Mahmmod ha pubblicato il nuovo singolo inedito dal titolo ‘Rapide’: ecco il testo e l’audio della canzone.
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Solo qualche giorno fa era stato proprio l’artista a lanciare la news sui social e la prima novità riguardava un singolo inedito in arrivo. Da giovedì 16 gennaio è, infatti, disponibile Rapide, nuovo brano di Mahmood che anticipa ufficialmente l’album di prossima pubblicazione.

E così che il vincitore di Sanremo 2019, oltre che del Best Italian Act agli ultimi MTV EMA, regala al pubblico il primo assaggio del progetto in arrivo e annuncia una serie di date live in Italia ed Europa. Mahmood, infatti, sarà sul palco dell’Alcatraz di Milano il 14 aprile prima di esibirsi nelle principali città del vecchio continente.

L’appuntamento poi coi fan italiani è per l’autunno, con un tour indoor che toccherà anche Firenze, Roma e Napoli. I biglietti per tutte le date sono disponibili via TicketOne.

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RAPIDE – 16/01/2020 🐢

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Mahmood: il testo di ‘Rapide’

Puoi stare ore a chiedermi
di non andare fuori dal Love
o forse era un altro locale.
Sono un po’ strano,
ti amo solo quando veniamo.

Quindi perché, dimmi, mi sp****ni in giro,
dimmi, c***o ne sai di me?
Ora vado a divertirmi,
è una cosa comune
dormire con altre persone.

Forse non ci sarò,
il venerdì a Loreto se chiami non risponderò.
Mi ami, dimmi di no,
tra dire e fare ti prego non dire no.

Ora che non ho niente mi difenderò
dalla fiducia che non avevo e non ho.

Dimmi cosa c’è,
le vedo scendere,
sono rapide,
chiuse nell’iride
che scalerò, scalerò, scalerai, scalerò,
come non lo so.

Dimmi te perché
mi hai fatto scendere
da una Mercedes,
prendere un treno per… che ne so.
Questa notte mi perdonerò,
nelle tue rapide non cadrò.

Cosa farai
se alle spalle lascerai Milano?
Chi prenderà la stanza bianca al primo piano?
Non ci pensare,
il ricordo è peggio dell’Ade.

Ripenso a quei pomeriggi al lago fumando e cantando piano,
mi chiedo se ritornerai
nonostante i miei mille guai.
Mi chiedo se ritornerai, ah,
con il solito paio di Nike.

Dimmi cosa c’è,
le vedo scendere,
sono rapide,
chiuse nell’iride
che scalerò, scalerò, scalerai, scalerò,
come non lo so.

Dimmi te perché
mi hai fatto scendere
da una Mercedes,
prendere un treno per… che ne so.
Questa notte mi perdonerò,
nelle tue rapide non cadrò.

Se ti chiedo di venire al mio compleanno mi dici che
sul mio ultimo messaggio ci hai messo sopra una lapide.
Quanti viaggi che ci mancavano, biglietti comprati all’ultimo
lasciati sopra quel tavolo.

Ora credimi se non ho più la paura di dirti
che ho la macchina parcheggiata sotto casa non so di chi.
Non era niente lo giuro
ma come si può chiamare futuro?

Dimmi cosa c’è,
le vedo scendere,
sono rapide,
chiuse nell’iride
che scalerò, scalerò, scalerai, scalerò,
come non lo so.

Dimmi te perché
mi hai fatto scendere
da una Mercedes,
prendere un treno per… che ne so.
Questa notte mi perdonerò,
nelle tue rapide non cadrò. [x2]

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Foto da Ufficio Stampa Rossana Moro