Adele racconta ’30’ a Zane Lowe su Apple Music (e parla di Tinder e Amy Winehouse)

Adele si confessa a cuore aperto con Zane Lowe su Apple Music, parlando di '30', di Tinder e di Amy Winehouse.
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30 di Adele è finalmente uscito, ma prima della release ufficiale la cantautrice ha concesso a Zane Lowe una lunga intervista su Apple Music 1. Tantissimi gli argomenti affrontati da Adele e Zane Lowe, dalla perdita di una connessione con la propria musica all’influenza di Amy Winehouse.

«Ero molto arrabbiata dopo la fine del mio matrimonio. – dice Adele a Zane Lowe – Da un lato è stato interessante, perché non ho mai avuto discussioni con i miei fidanzati. Il mio matrimonio era molto tranquillo, ci avete visto. Non ci siamo mai gridati addosso e, se eravamo in disaccordo su qualcosa, risolvevamo tutto velocemente. La rabbia per me è venuta dopo. E penso dipendesse dalla frustrazione di aver ignorato me stessa per tanto tempo. Stavo ricadendo nelle vecchie abitudini, e questo mi spaventava. Tutto è iniziato a cambiare quando ho capito la causa del mio malessere».

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Alla fine, ad aiutare Adele è stato proprio l’album 30.

«Non voglio essere arrogante, ma credo davvero di essere tornata dall’inferno. Ho capito di non piacermi. Come tante persone della mia età seguivo il flusso. Avevo gli occhi chiusi. Credo che alcune canzoni di questo album possano realmente aiutare le persone e cambiare la loro vita. Una canzone come Hold On potrebbe addirittura salvare loro la vita».

Adele Apple

Adele e il racconto della vita da single ad Apple Music

A Zane Lowe Adele rivela anche molti dettagli della propria vita privata.

«Non sono mai stata single e famosa. Quando ero single di solito ero in studio a scrivere un album sul mio ex più recente. – dice Adele – Poi subito dopo 21 mi sono messa con Simon. E dopo non volevo frequentare nessuno».

Zane ha dunque chiesto ad Adele se ha mai provato ad usare qualche app come Tinder.

«I miei amici mi consigliavano le app, ma io rispondevo Non posso farlo. La verità è che non ero affatto interessata ad altri uomini. Poi sono andata alla festa di compleanno di un amico dove c’erano persone che avevo appena conosciuto a LA. Ero stata sempre sposata e improvvisamente iniziavano a provarci con me al bar. Rispondevo Sono sposata, non ho proprio voglia di uscire con te. Ma non lo ero più. È stato strano. Non volevo però infilarmi in situazioni di cui mi sarei pentita. Ad esempio, durante 25, non ho frequentato nessuno e ho superato quel periodo. Non c’è stata nessuna persona orribile che potesse andare in giro a dire cose su di me».

Can I Get It e Amy Winehouse

C’è un brano che parla espressamente di questa situazione, ed è Can I Get It.

«Sì, il testo parla dell’essere forse pronta a frequentare di nuovo qualcuno. Ma devo ammettere che LA non è la città giusta per uscire con qualcuno se sei Adele. Vedevo i miei amici fare sesso occasionale. Avevano tutti fatto sesso tra di loro. Mi sono detta che non lo avrei fatto. Ho divorziato per andare avanti, non per fare un ca**o di passo indietro».

E su Amy Winehouse, Adele conclude di non essersi direttamente «ispirata a lei».

«Ma Amy per me significa tantissimo. Frank è più importante per me di Back To Black. È il motivo per cui ho iniziato a suonare la chitarra. Soffro tantissimo per il fatto di non poter più sentire la sua voce. Però capisco perché alle persone io ricordi Amy Winehouse. E ne sono felice, perché è una dei più grandi artisti della storia inglese».