Al MACRO di Roma la mostra “UnaRoma” si arricchisce di appuntamenti speciali: proiezioni, musica elettroacustica e incontri dedicati al cinema sperimentale e ai paesaggi urbani contemporanei.
Al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma di via Nizza 138, nel quartiere Salario della Roma contemporanea, la mostra UNAROMA si accompagna a una serie di appuntamenti che intrecciano cinema, suono e ricerca visiva. Il programma, distribuito tra la fine di marzo 2026 e l’inizio di aprile 2026, trasforma gli spazi del museo in un laboratorio aperto sul presente urbano.
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Curata da Luca Lo Pinto e Cristiana Perrella, UNAROMA racconta la città attraverso linguaggi espressivi diversi, costruendo un ideale piano sequenza che restituisce il tessuto culturale vivo della capitale. Tra le sale e l’Auditorium del museo, il racconto espositivo si estende con proiezioni, performance sonore e incontri che ampliano lo sguardo sulla metropoli e sulle sue narrazioni.
Proiezioni, supereroi di periferia e paesaggi artificiali
Il martedì 31 marzo 2026, alle ore 14.30, l’Auditorium del MACRO ospita una conferenza stampa dedicata alle attività del museo e alla mostra UNAROMA, occasione per approfondire temi, protagonisti e prospettive del progetto. Nella stessa cornice prende forma anche Cine-città, la rassegna di nuovo cinema del MACRO che indaga forme e immaginari del contemporaneo.

All’interno di Cine-città viene presentato un film che propone un racconto di supereroi radicato nella periferia romana, capace di mescolare immaginario pop e realismo urbano. La pellicola segue la trasformazione di un piccolo criminale in un improbabile eroe, mettendo a fuoco tensioni sociali, desideri e contraddizioni che abitano i margini della città.
Nel programma legato a UNAROMA si inserisce anche la presentazione di Promenade di Quayola, film che esplora la logica e l’estetica dei sistemi di visione artificiale dei veicoli autonomi. Un drone attraversa le foreste appartate della Vallée de Joux, in Svizzera, analizzando con meticolosa precisione i paesaggi che lo circondano e mettendo in contrasto la percezione algoritmica con l’esperienza umana dello spazio naturale.
Musica elettroacustica e mostre in corso al MACRO
Il giovedì 2 aprile 2026, alle ore 19.00, sempre all’Auditorium di via Nizza 138, il compositore Mastequoia presenta la prima esecuzione dal vivo di Bagatelle per Tre Sarcofagi, Op. 24, una composizione per strumentazione elettroacustica realizzata in collaborazione con Giordano Boetti Editions. Tre armadi, differenti per disegno, materiali e trattamento, sono allestiti nello spazio e diventano parte integrante dell’esperienza di ascolto, suggerendo una relazione tra corpo, oggetti e suono.
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Accanto a UNAROMA, visitabile fino al 6 aprile 2026, il MACRO presenta altre due esposizioni che ampliano la riflessione sulla città contemporanea. Dissonanze, a cura di Cristiana Perrella e aperta fino al 22 marzo 2026, è dedicata al celebre festival omonimo che tra il 2000 e il 2010 ha trasformato Roma in un crocevia internazionale per la musica elettronica e la sperimentazione sonora.

Nelle stesse date è visitabile anche Abitare le rovine del presente, a cura di Giulia Fiocca e Lorenzo Romito (Stalker), sviluppata a partire dal progetto Agency for Better Living, presentato al Padiglione austriaco della Biennale di Architettura di Venezia 2025. La mostra affronta le trasformazioni urbane e sociali attraverso installazioni e materiali di ricerca che interrogano il modo in cui viviamo gli spazi in transizione e le rovine del nostro tempo.
Il calendario di eventi e mostre conferma il ruolo del MACRO come piattaforma dinamica per leggere Roma tra cinema, suono e pratiche artistiche sperimentali, invitando il pubblico a esplorare nuovi sguardi sulla città e sulle sue periferie.
Foto: Luigi Filetici