Dalle grandi istituzioni ai project space, passando per arte contemporanea, fotografia, design e ricerca artistica: una selezione aggiornata delle mostre da vedere a Torino nel mese di marzo 2026.
Marzo 2026 è un buon momento per visitare Torino anche dal punto di vista culturale. Tra musei storici, spazi espositivi contemporanei e mostre temporanee, la città propone un calendario articolato che spazia dall’arte moderna alla fotografia, passando per progetti legati alla storia e all’attualità. In questa guida trovi una selezione delle mostre da vedere a Torino a marzo 2026, con informazioni utili su sedi, date e contenuti.
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Mostre da visitare ed eventi culturali a Torino a marzo 2026
MAO
DANCE WELL
Sabato 21 marzo ore 10:30
laboratorio di movimento
Nell’appuntamento al MAO i visitatori del museo potranno partecipare negli spazi del museo alla pratica di movimento DANCE WELL, un progetto di Lavanderia a Vapore in collaborazione con CSC – Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa e Associazione Giovani Malati di Parkinson: insegnanti, artisti, parkinson people e cittadini praticano insieme la danza contemporanea e la filosofia in luoghi dedicati alla bellezza come teatro, palazzi storici e musei proprio come in questo appuntamento al MAO.
Tariffe: ingresso ridotto (gratuito con Abbonamento Musei); attività gratuita.
Prenotazione obbligatoria t.011.4436928 oppure maodidattica@fondazionetorinomusei.it
LE MONTAGNE NEL BONSAI
Sabato 21 marzo ore 15
l MAO Museo d’Arte Orientale celebra la prima giornata di primavera con un evento speciale dedicato all’arte del bonsai. Gli studenti della scuola FKB, guidati dal maestro Massimo Bandera, realizzeranno dal vivo un bonsai su losa inclinata. Un’occasione per scoprire da vicino tecnica, estetica e filosofia di una tradizione millenaria.
L’attività è inclusa nel biglietto di ingresso al museo. Partecipazione fino a esaurimento posti disponibili.
Palazzo Madama
LA RIVOLUZIONE DEL SILENZIO. LUCE, DISTANZA E NASCITA DELLO SGUARDO MODERNO
Lunedì 23 marzo ore 17 – conferenza di Giovanni Carlo Federico Villa
Johannes Vermeer è universalmente riconosciuto come il pittore del silenzio e della luce. Ma la sua opera è molto più di una raffinata rappresentazione dell’intimità domestica: è una delle espressioni più radicali della modernità europea.
Nella Repubblica olandese del Seicento – tra cartografia, strumenti ottici, rotte globali e nuove forme di conoscenza – la realtà non è più evidenza immediata, ma fenomeno mediato. Vermeer traduce questa trasformazione in pittura: le sue figure femminili che leggono, scrivono o pensano non raccontano storie, ma incarnano un atto mentale. La luce non teatralizza, misura. Il colore non descrive, concentra. Lo spazio non invita all’ingresso, ma impone una distanza consapevole.
Una conferenza per leggere Vermeer quale protagonista di una vera “rivoluzione del silenzio”: una pittura che non seduce attraverso l’effetto, ma educa lo sguardo alla profondità, trasformando l’atto del vedere in esercizio di conoscenza.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
GAM
FRANÇOIS JULLIEN. Revoir
Martedì 24 marzo ore 18 – conferenza del ciclo RISONANZE – Conferenze tra Arte e Filosofia
Che cosa significa diventare “amico” di un museo, al punto da essere al centro delle azioni che compiamo per promuoverlo? Non è forse vero che, diventando amici di un museo e frequentandolo, non vediamo un’opera una sola volta, ma la rivediamo? Ora, rivedere non è semplicemente ripetere il vedere.
E, innanzitutto, quando e perché si abbandona un quadro che abbiamo iniziato a guardare?

Rivedere significa interrogare di nuovo il vedere. Certo, si scopre un quadro con l’emozione della “scoperta”. Ma lo si “dis-copre” anche perché occorre togliere ciò con cui il mio sguardo ha iniziato a ricoprirlo: uno sguardo formato, normato, abituato, segnato da tutto ciò che ho già visto. Non è forse necessario de-coincidere dalla visione in cui il mio sguardo si impantana per poter vedere emergere il quadro? Non è forse necessario allontanarsi – chiudere gli occhi – per far sorgere il visibile e accedere davvero al vedere? Che cosa resta, infatti, di non ancora visto – o di “in-visto” — in questo dipinto, che mi chiama a rivederlo? Se torno al museo, è – tutt’altro che per routine – per cominciare finalmente a vedere: vedere finalmente come vivere finalmente. Fino a vedere emergere il quadro così com’è, liberato da tutto ciò che proiettavo su di lui, o, direi, nel suo “così”.
Costo per ogni conferenza: 5€ acquistabile in biglietteria
Oppure acquisto online a questo link: (diritto di prevendita: 1€)
OGR Torino
Laure Prouvost. WE FELT A STAR DYING
fino al 10 maggio
L’installazione, frutto della collaborazione tra l’artista, il filosofo Tobias Rees e lo scienziato Hartmut Neven, fondatore di Google Quantum AI, esplora il quantum computing attraverso un’esperienza multisensoriale tra immagini, suoni e profumi.

ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet
fino al 10 maggio
Organizzata da Tate Modern e OGR Torino e curata da Val Ravaglia e Samuele Piazza, Electic Dreams approda nel Binario 2 e sarà aperta al pubblico fino al 10 maggio 2026. La mostra ripercorre oltre quarant’anni di sperimentazione artistica al crocevia tra arte visiva e tecnologia, prima della diffusione su larga scala di Internet, attraverso il lavoro di artisti che hanno esplorato la modernità tecnologica, appropriandosi di strumenti nati in ambiti militari o aziendali per ridefinire immaginari collettivi e stimolare il senso critico.

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MAO (con i nuovi orari)
ZANABAZAR: THE WISDOM OF THE STEPPES
Capolavori del XVII secolo dal cuore della Mongolia al MAO
fino al 7 aprile
Dal 27 febbraio al 7 aprile 2026 il MAO Museo d’Arte Orientale, in collaborazione con la Galleria Borghese di Roma, presenta al pubblico per la prima volta in Europa due straordinarie opere del tulku Zanabazar. maestro spirituale e incredibile artista e innovatore del XVII secolo.
Ingresso incluso nel biglietto delle collezioni permanenti e della mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles.
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Chiharu Shiota: The Soul Trembles
MAO – fino al 28 giugno
Per info consultare il sito.

Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ospita Chiharu Shiota: The Soul Trembles, mostra monografica curata da Mami Kataoka e Davide Quadrio, con il supporto di Anna Musini e Francesca Filisetti. Per la prima volta in un museo di arte asiatica in Italia, l’esposizione dell’artista giapponese – già applaudita in istituzioni come il Grand Palais di Parigi e il Mori Art Museum di Tokyo – presenta disegni, sculture, fotografie e installazioni iconiche.
A partire da giovedì 5 febbraio, la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles e le collezioni permanenti saranno visitabili dalle 10 alle 20, con ultimo ingresso alle 19. Il nuovo orario sostituisce quello sperimentale adottato tra ottobre 2025 e gennaio 2026 (12–22). Negli altri giorni della settimana il museo mantiene l’orario ordinario: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17). Chiuso il lunedì.
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Palazzo Madama
MonumenTO, Torino Capitale. La forma della memoria
Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica – fino al 7 settembre
Per info consultare il sito.
A partire dal 26 febbraio apre a Palazzo Madama la mostra MonumenTO, Torino Capitale. La forma della memoria, curata da Giovanni Carlo Federico Villa e Cristina Maritano. Il progetto espositivo indaga oltre un secolo di statuaria pubblica nella città di Torino, offrendo una lettura critico-storica delle scelte urbanistiche e commemorative che hanno modellato il volto simbolico della città. Attraverso immagini notturne, modelli in gesso, bronzetti, disegni e fotografie, la mostra propone un viaggio tra oltre cinquanta gruppi scultorei, dai monumenti sabaudi del XIX secolo alle celebrazioni della modernità nel primo Novecento.
Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo
Palazzo Madama – fino al 23 marzo
Per info consultare il sito.
Una storia dimenticata che torna a vivere: quella di un palazzo che prima di essere dimora reale era un castello con un lungo passato, che affonda le radici in età romana. La mostra racconta le origini fondative di parti dell’edificio.
La GAM (Mostre prorogate)
PROROGATE FINO AL 12 APRILE LE MOSTRE DELLA TERZA RISONANZA. INCANTO, SOGNO, INQUIETUDINE
Il pubblico avrà la possibilità di visitare le mostre: NOTTI: Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni; LINDA FREGNI NAGLER. Anger Pleasure Fear; Elisabetta Di Maggio. Frangibile e Lothar Baumgarten Culture Nature anche durante le festività pasquali.
NOTTI. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni
GAM Torino
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La notte nell’arte e nella cultura dal XVII secolo ai giorni nostri diventa tema centrale di una mostra tematica tematica che invita a riflettere sul fascino del notturno.
Linda Fregni Nagler. Anger Pleasure Fear
GAM Torino
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Prima mostra antologica in un’istituzione italiana dedicata a Linda Fregni Nagler, artista che trasforma la fotografia in strumento di visione narrativa.
ELISABETTA DI MAGGIO. Frangibile
GAM Torino
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Allestita al primo piano, la mostra dedicata a Elisabetta Di Maggio ripercorre la sua carriera attraverso opere storiche e nuove produzioni site-specific. Al centro della pratica dell’artista c’è l’intaglio, che esplora il materiale incidendolo in modo irreversibile.
LOTHAR BAUMGARTEN. Culture Nature
GAM Torino
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Negli spazi della Videoteca , una mostra rende omaggio a Lothar Baumgarten, artista scomparso nel 2018, la cui ricerca ha intrecciato estetica, antropologia ed ecologia. In esposizione una selezione di fotografie realizzate durante il suo lungo soggiorno tra gli Yanomami in Amazzonia, dove il paesaggio si trasforma in racconto visivo e simbolico, tra natura, memoria e cultura.
Le foto di Edward Weston
Edward Weston. La materia delle forme
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia – fino al 2 giugno
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A CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, dal 12 febbraio al 2 giugno 2026, arriva Edward Weston. La materia delle forme, la prima grande mostra italiana dedicata al fotografo statunitense. In esposizione 171 immagini che attraversano oltre quarant’anni di carriera, dai primi esperimenti pittorialisti alla straight photography, raccontando il ruolo di Weston nell’affermazione della fotografia come forma d’arte autonoma.
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Hokusai alla Galleria Elena Salomon
HOKUSAI. Il segno che diventa vita
Galleria Elena Salomon – fino al 24 aprile
Tra le mostre più interessanti a Torino nel mese di marzo 2026 spicca Hokusai. Il segno che diventa vita, ospitata alla Galleria Elena Salamon dal 6 marzo al 24 aprile. L’esposizione riunisce oltre 180 xilografie originali di Katsushika Hokusai, il maestro giapponese dell’ukiyo-e celebre per la Grande Onda di Kanagawa. Il percorso attraversa alcune delle serie più iconiche dell’artista, dalle vedute del Monte Fuji alle spettacolari cascate di Shokoku Taki Meguri, mostrando come il suo segno abbia influenzato non solo l’arte occidentale – da Monet a Van Gogh – ma anche l’immaginario visivo contemporaneo, dai manga alla grafica moderna.
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