J. K. Rowling torna con ‘Il Maialino di Natale’: «Una storia magica, ma diversa da Harry Potter»

Esce il 12 ottobre edito da Salani 'Il Maialino di Natale' di J. K. Rowling. Ma cosa ha ispirato la nuova storia dell'autrice?
- - Ultimo aggiornamento
loading

È finalmente arrivato il giorno de Il Maialino di Natale, il nuovo libro per ragazzi di J. K. Rowling, con le illustrazioni di Jim Field. Edito da Salani, il romanzo arriva in Italia (e in contemporanea mondiale) il 12 ottobre e si appresta già a diventare un classico natalizio.

Jack adora il suo maialino di pezza, Mimalino, detto Lino. È sempre lì per lui, nei giorni belli e in quelli brutti. Una vigilia di Natale, però, succede una cosa terribile: Lino si perde. Ma la vigilia di Natale è il giorno dei miracoli e delle cause perse, è la notte in cui tutto può prendere vita… anche i giocattoli.
Jack e il suo nuovo pupazzo, il Maialino di Natale (fastidioso sostituto fresco di negozio), si imbarcano in un piano audace. Insieme intraprenderanno un viaggio mozzafiato nella Terra dei Perduti, dove ‒ con lʼaiuto di un portapranzo parlante, di una bussola coraggiosa e di un essere alato di nome Speranza ‒ cercheranno di salvare il miglior amico che Jack abbia mai avuto dal terribile Perdente: un mostro fatto di rottami che divora ogni cosa…

LEGGI ANCHE: ‘L’Ickabog’, J.K. Rowling: «Era in soffitta, l’ho riletto dopo anni»

Un romanzo per ragazzi che, con la mente, riporta subito ai fasti della saga di Harry Potter. Per quanto la Rowling sottolinei le differenze tra le due storie e tra la magia dei due mondi.

«Sapevo precisamente cosa, dove e come sarebbe accaduto, ancora prima di scrivere Il Maialino di Natale. – ha rivelato la Rowling in un Q&A con il Daily Mail – È una storia magica, ma molto diversa da Harry Potter. Entrerete in un mondo che segue le sue speciali regole magiche. Poi c’è magia intorno alla Vigilia di Natale, ma non ci sono bacchette e maghi».

J. K. Rowling, cosa ha ispirato Il Maialino di Natale

A ispirare la nuova opera di J. K. Rowling è stata infatti una storia vera che vede come protagonista il figlio David.

«L’ispirazione iniziale arriva da un giocattolo reale. O meglio, da due giocattoli. – racconta ancora la Rowling – Il gioco preferito di mio figlio, quello da cui non si separava mai, era un maialino proprio come quello della storia. David lo nascondeva ovunque, per cui spesso prima di andare a letto perdevamo tempo a cercarlo. A un certo punto, ero così preoccupata che lo perdesse per sempre che comprai un doppione».

«Un giorno – continua a raccontare la Rowling – David trovò per sbaglio il doppione. Subito riconobbe in lui il fratello originale del suo maialino e lo ha tenuto. Abbiamo ancora entrambi i pupazzi. La storia è ispirata dalla mia paura che David perdesse il suo amato maialino. Solo dopo, piano piano, mi sono interessata a cosa potesse significare essere un pupazzo di rimpiazzo. Sapere di non poter mai essere come l’originale, con tutti i suoi ricordi e il suo valore. Così ha iniziato a prendere forma la Terra dei Perdenti».

E J. K. Rowling ha mai avuto il suo Maialino di Natale? «Sì, era un grande orsetto, bianco e rosa, con gli occhi blu. – risponde la scrittrice al Daily Mail – Un regalo dei miei nonni. Lo chiamai Henry. Ce l’ho ancora».

JK Rowling