Fabrizio Moro, tra musica e cinema: «Non abbandoniamo la nostra voce interiore»

È un inizio anno intenso per Fabrizio Moro che sul palco del Teatro Ariston ha portato il brano Sei tu, con cui ha ottenuto il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo. E dopo Sanremo 2022, i progetti del cantautore romano continuano tra musica e cinema. Il 4 febbraio, infatti, è uscito ‘La mia voce’ (Fattoria del Moro / Distr. Warner Music Italy), nuovo lavoro suddiviso in due parti. La prima contiene sei inediti – tra i quali il brano sanremese – e la seconda attesa per ottobre.

Per Moro questi due mondi artistici si sono incontrati nel momento in cui, a causa della pandemia, i palchi si sono svuotati e le luci spente. “La musica mi sempre ha aiutato tanto”, racconta Fabrizio. “In un momento in cui abbiamo tanti punti interrogativi non chiariti la cosa fondamentale è cercare di non abbandonare. Non sopprimere la nostra voce interiore. Al contrario dobbiamo cercare di tirare fuori nostra individualità anche quando le risposte mancano”.

“Mi sento sempre un combattente e la battaglia mi allinea con il mondo, con la vita, con l’amore”, confessa l’artista. “Se non ci fosse la battaglia mi sentirei un uomo morto”.

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Così, in un tempo di incertezze nel quale stringere i denti diventa l’unico mezzo per sopravvivere, il racconto musicale di Fabrizio Moro è diventato visuale nel lungometraggio ‘Ghiaccio’. “Da diversi anni avevo in testa di scrivere un film”, ricorda. “Ci ho messo tanto di me e questo film racconta l’amore come forma di salvezza. Non a caso, il personaggio principale si salva attraverso l’amore. Da un sacco di anni avevo voglia di scrivere una colonna sonora per il cinema e alla fine mi sono fatto io il film!”, sorride il romano.

Il film ‘Ghiaccio’ nelle sale italiane

“La storia di ‘Ghiaccio’ – continua Moro –, il mio primo film da sceneggiatore e regista, insieme ad Alessio De Leonardis, mi ha dato quel carburante necessario per smuovere stomaco e cuore e andare a scrivere nuove canzoni. Scrivere una sceneggiatura, immaginare i colori e le foto, per poi e vederli piano piano prendere vita è stata un’esperienza pazzesca. Spesso di notte, mentre ero ricurvo sulla sceneggiatura a scrivere i dialoghi dei personaggi, in quelle parole trovavo dentro una canzone, la mia vita e il coraggio di andare avanti”.

“Tutto sembrava difficile ed incerto e lontano ma dentro vedevo la speranza di tornare a vivere”, spiega ancora Fabrizio. “Amo il pugilato anche grazie a mio nonno paterno, con cui vivevo, che era un pugile. Spesso mi svegliava di notte per farmi vedere gli incontri dall’America”.

“Il film è la storia di due pugili sì, ma è una storia di amicizia, di rivalsa, di speranza… soprattutto è una storia d’amore”, continua Moro. “Mentre immaginavo le scene, le inquadrature di questo film e scrivevo le canzoni di questo nuovo album, ogni giorno mi veniva in mente sempre la stessa cosa: puoi lottare quanto vuoi, da soli non si vince mai. E la rabbia diventa un’occasione, se riesci a gestirla canalizzarla e sprigionarla nel modo giusto”.

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“Tutti ci siamo sentiti prigionieri, attaccati ad un guinzaglio d’acciaio indistruttibile! Privati, da un giorno all’altro del bene più grande che ci è stato concesso in vita: la libertà. C’è voluta pazienza e c’è voluto un motivo. E il mio motivo, come al solito, è stato un nuovo sogno da realizzare: scrivere un film – conclude Fabrizio Moro – ‘La mia voce’ è l’album nato intorno a questo motivo”.

Il film ‘Ghiaccio’ è nelle sale il 7, 8 e 9 febbraio mentre Fabrizio presenta l’album in due eventi a Milano e Roma, con uno showcase live esclusivo e un talk. Per partecipare bisogna acquistare il CD o il Vinile de ‘La mia voce’ presso i punti vendita Feltrinelli di Milano, Piazza Duomo e di Roma, Galleria Alberto Sordi, e online.

  • MILANO – il 15 febbraio ore 18.30 @ Spirit de Milan, via Bovisasca 57/59
  • ROMA – il 22 febbraio alle ore 18.30 @Teatro Tirso de Molina, via Tirso 89

Maggiori informazioni per accreditarsi qui.

Foto Kikapress