Silent Bob & Sick Budd: «La nostra musica personale ora è di tutti»

A distanza di quasi due anni dal successo virale dell'album d'esordio, Silent Bob & Sick Budd tornano con 'Piove Ancora'.
- - Ultimo aggiornamento
loading

Dopo il successo virale dell’album d’esordio Piano B – che solo su Spotify ha superato oltre 50 milioni di ascolti – esce venerdì 5 novembre Piove ancora, l’atteso nuovo album di Silent Bob. Il disco, in uscita su etichetta Bullz Records, è prodotto interamente da Sick Budd, geniale producer che insieme a Silent Bob ha saputo disegnare un’identità musicale unica ed inconfondibile.

«Questo progetto è nato dopo il primo disco che è andato molto bene. – ci racconta Silent Bob – Siamo rimasti un po’ amareggiati perché per il Covid non abbiamo potuto fare live e toglierci un po’ di soddisfazioni. Appena ci siamo approcciati al secondo disco, lo abbiamo chiamato Piove ancora anche per questo. Anche se il disco è andato bene, non siamo riusciti a fare il resto. Tutto torna sempre a essere un po’ triste».

Piove ancora unisce l’inconfondibile flow di Silent Bob e il tappeto sonoro a tratti old school e black di Sick Budd. Una coppia ormai di fatto che negli anni è diventata affiatata, creando un legame indissolubile.

«Il nostro lavoro vuole prendere spunto dagli ascolti quotidiani, per metterli in ciò che viviamo oggi. – ci spiega Sick Budd – Prendiamo spunto dai nostri ascolti, e gli anni ’90 ci hanno fatto sicuramente appassionare. Solo dopo ho scoperto il jazz e il blues, generi che riescono a dare la forza di comunicazione alle parole. Grazie a questi generi, che per noi sono il cuore di questo disco, riusciamo a fare una comunicazione più efficace».

Silent Bob & Sick Budd

I featuring

Il disco s’impreziosisce di collaborazioni con alcuni degli artisti più significativi della scena urban. Da Emis Killa nel brano Potevamo, a Speranza in 9×19. C’è poi anche il featuring con Drast (Psicologi) in Baci di Giuda.

«Con Speranza ci conosciamo, siamo amici. C’è un bel feeling. – spiega Silent Bob – Il brano 9×19 è nato sportivamente. La traccia è un mattone. Drast invece dà respiro al disco, in Baci di Giuda è essenziale. È diverso da me, ma abbiamo trovato un compromesso fantastico. Emis Killa è un idolo. Abbiamo preso la traccia grossa e gliela abbiamo data».

Il peso del successo

«Il successo non ce lo aspettavamo per come è arrivato. – conclude poi Sick Budd – Sapevamo con Piano B di avere un bel disco in mano, ma non potevamo sapere che sarebbe diventato virale. Ci ha dato un po’ di certezze sulle nostre idee. Pensavamo che fossero personali, in realtà sono di tutti. Ci ha dato lo slancio di fare un secondo disco».

«Quando scrivo cerco in me stesso ricordi belli e, nello stesso tempo, cerco la disperazione. Perché la devo esorcizzare. – aggiunge Silent Bob – Ho trovato un sacco di roba che mi dava fastidio. Tirandola fuori sono sempre riuscito a capirmi di più, e credo che tanti miei fan ci si rivedano».