GIULIA, la nuova vita artistica parte da ‘Rio’: «Pronta a lavorare per fare musica»

Giulia Luzi riparte artisticamente come GIULIA e il primo assaggio del nuovo percorso è ‘Rio’, singolo accolto con un primo posto su iTunes che la cantante non dava affatto per scontato. La nostra intervista.
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GIULIA è stata tante cose, ci dice quando la incontriamo. Lei, Giulia Luzi all’anagrafe, ha dato corpo e voce a personaggi del piccolo e grande schermo oltre a una Giulietta da musical con cui ha calcato i palchi di tutta Italia. Attrice e doppiatrice fin da bambina, oggi vuole essere solo GIULIA (sì, con tutte le lettere maiuscole), quasi in un percorso controcorrente rispetto a tanti reduci da talent che escono solo come nomi e faticano a riappropriarsi del cognome.

Il nuovo viaggio è tutto musicale e si inaugura con Rio, brano che ha debuttato ai primi posti della classifica iTunes toccandone anche la vetta. E tutto nasce da un incontro con Celeste Gaia e Alessandro Manzo, che firmano la traccia: “Non ci conoscevamo personalmente, ci ha presentato Francesco Facchinetti (manager di Giulia, ndr) che ci aveva fissato una sessione di writing a Milano. – ci spiega la cantante – Era luglio, faceva caldissimo e come prima cosa ci siamo rinfrescati in un bar davanti a un caffè.”

E sono state sufficienti quattro chiacchiere fra coetanei per far scaturire Rio: “questa cosa mi ha stupito tantissimo, mi ha fatto apprezzare il lavoro di studio e scrittura che, con una squadra, non avevo mai sperimentato.” Da quel primo incontro, sono seguite altre session ma Rio è rimasto il primo tassello del nuovo puzzle di GIULIA e, anche simbolicamente, è il primo singolo a uscire. In tre ore avevamo già chiuso il pezzo e mi piace che sia il primo a essere pubblicato: come se fosse tutto scritto. È il primo step di un percorso.”

Comprensibile, dunque, l’entusiasmo di fronte all’accoglienza del pubblico: “speravo in buon risultato ma al primo posto non ci avrei mai proprio pensato – ci confessa col sorriso – Chiaramente uno punta sempre al massimo ma sono consapevole che per me è una ripartenza quindi non è detto che i risultati arrivino subito. C’è bisogno di tanto lavoro ma sono pronta per questo e ho chiaro il mio obiettivo.”

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Testa sulle spalle e via, magari in direzione di un altro Festival di Sanremo dopo quello vissuto in coppia con Raige nel 2017? “Quella di Sanremo è una settimana luna park, bellissima, con emozioni giganti. Ricordo benissimo che sono tornata a casa e mi è servita una settimana per riprendermi dall’adrenalina a mille. Questo ha fatto sì che, anche a fronte di un festival non andato come avrei sperato, mi ha lasciato un ricordo talmente bello da farmi sperare di tornarci un domani con le giuste prerogative.”

Dal set allo studio di registrazione, la Luzi sa bene cosa significa metodo. “Ho iniziato molto piccola, a nove anni ho iniziato col doppiaggio e ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa. – ci conferma – Il doppiaggio mi ha insegnato la metodocità del lavoro, per me era divertentissimo e solo riflettendoci dopo ho capito la responsabilità che mi ha dato.”

“Stesso discorso con il musical. – conclude – Dalle fiction, invece, ho imparato a stare davanti alla telecamera mentre la tv mi ha fatto capire come gestire l’ansia di una diretta. Sono tutte cose che oggi mi fanno sentire a casa e rifarei tutto quanto. Giulia da grande? Vuole fare musica.” E ce lo dice con  un luccichio negli occhi che non mente.