A Milano una targa ricorda lo studio di Silvio Gazzaniga, dove l’arte incontrò lo sport e nacque un’icona globale.

Milano, capitale italiana del design, omaggia uno dei suoi artisti più cerativi. E lo fa con una targa svelata ufficialmente in via Alessandro Volta 7, indirizzo che entra ufficialmente nella mappa della memoria cittadina. È qui che, nel 1971, lo scultore Silvio Gazzaniga modellò la Coppa del Mondo FIFA, uno dei simboli più riconoscibili dello sport internazionale.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

Prima di essere un trofeo, la Coppa del Mondo è un’opera plastica. Nata come gesto artistico tra le pareti di uno studio milanese, dove Gazzaniga tradusse in materia l’idea di vittoria universale. Due figure umane slanciate verso l’alto e il mondo sorretto come un corpo vivo sono il fulcro di una rappresentazione potente, dinamica, immediatamente leggibile, ma anche profondamente simbolica.

«Questa targa racconta il legame profondo tra Milano, lo sport e la creatività – ha sottolineato l’assessora allo Sport Martina Riva –. Grazie alla visione e al coraggio di Silvio Gazzaniga, uno dei simboli sportivi più riconosciuti al mondo ha qui la sua casa. È una memoria che diventa ispirazione, soprattutto per le nuove generazioni».

Del resto, nel secondo dopoguerra Milano è stata fucina di talenti capaci di fondere precisione artigianale e slancio innovativo. E Gazzaniga ne è stato un interprete esemplare. «La Coppa del Mondo – ha ricordato Mattia Abdu, Presidente del Municipio 1 – rappresenta la sintesi perfetta tra design d’avanguardia e maestria tecnica. Restituire alla città il luogo fisico della sua nascita significa restituire valore alla memoria creativa di Milano».

LEGGI ANCHE: — Milano MuseoCity 2026: oltre 150 musei raccontano le ‘imprese della cultura’ nell’anno olimpico

Quando nel 1970 la Coppa Rimet venne definitivamente assegnata al Brasile, la FIFA bandì un concorso internazionale per un nuovo trofeo. Tra i 53 progetti provenienti da 25 Paesi, fu scelto quello di Gazzaniga. Decisivo, in particolare, fu il prototipo in gesso, realizzato proprio in via Volta: un’opera pensata per essere impugnata, vissuta, sollevata. Una scultura che dialoga con il corpo e con il gesto.

Un’eredità che attraversa il tempo

La nuova Coppa venne sollevata per la prima volta nel 1974 da Franz Beckenbauer ai Mondiali in Germania Ovest. Da allora, quell’oggetto nato a Milano è diventato il sogno di ogni Nazionale, attraversando continenti e generazioni senza perdere forza espressiva.

Particolarmente toccante il ricordo dei figli dello scultore, Gabriella e Giorgio Gazzaniga, presenti alla cerimonia. «Questa inaugurazione ha per noi un valore speciale: si svolge nel giorno in cui nostro padre avrebbe compiuto 105 anni. Milano è stata la sua città, il luogo in cui ha costruito il suo percorso umano e artistico. Questa targa restituisce alla città un’origine poco conosciuta e ne celebra con orgoglio il talento».

Immagini da Ufficio Stampa

Revenews