La Balenottera Azzurra, il mistero dell’evoluzione

Una ricerca rivela alcune verità genetiche sull’evoluzione del più grande animale mai comparso sulla terra. Lo studio riguarda l’intera famiglie della balenottera azzurra e ricostruisce il suo albero filogenetico, svelando un caso unico nel mondo animale

La balenottera azzurra è il più grande animale mai comparso sulla Terra, ma la storia della sua evoluzione nasconde ancora numerose zone d’ombra. Ad analizzarle sono stati i ricercatori del Senckenberg Biodiversity and Climate Research Centre, dell’Università Goethe di Francoforte e dell’Università svedese di Lund. Il gruppo di studiosi ha osservato la mappa del DNA di questo gigante del mare, rivelando alcuni interessanti tratti della storia complessa che si cela dietro la sua evoluzione.

I ricercatori incrociano le mappe genetiche della balenottera azzurra

In un articolo comparso su Science Advances, il team guidato dal genetista evolutivo Axel Janke ha condotto delle analisi genomiche dettagliate sul processo evoluzionistico della balenottera, analizzando nel profondo alcune delle domande più complesse riguardanti il gruppo dei rorquali.

Questa parola indica quei cetacei strettamente imparentati con la balenottera azzurra, come la megattera e la balenottera comune. Rispetto alle altre balene, la famiglia dei rorquali presenta le vertebre cervicali separate e non unite in un solo osso, nonché una mascella pesantemente arcuata. Inoltre, le balenottere hanno una piccola pinna anche sul dorso, alla quale si aggiungono una serie di solchi che vanno dalla bocca all’addome.

L’evoluzione della balenottera azzurra è un caso unico nel mondo animale

Incrociando le mappe genetiche delle diverse specie appartenenti al gruppo, i ricercatori hanno quindi mostrato che l’albero evolutivo delle balenottere non ha avuto una storia lineare. Non si è avuta infatti una biforcazione semplice da antenati comuni, ma una serie di incroci successivi tra le diverse specie, che ha portato ad un avvicendamento differente di ibridazioni tra le varie specie di megattere, balenottere e la balena grigia. Quest’ultima, ritenuta come non appartenente né ai rorquali né alle balene propriamente dette, viene attualmente classificata in una propria famiglia tassonomica separata.

Gli incontri genetici individuati studiando le reti filogenetiche sarebbero avvenuti tutti in epoche piuttosto lontane, dato che non si riscontrano tracce di incroci relativamente recenti. Inoltre, la loro storia ha qualcosa di veramente straordinario. Tutte le specie di balenottere condividono il medesimo habitat e, nonostante il mancato isolamento e le ibridazioni, sono riuscite ad evolversi in specie distinte. Un fenomeno più unico che raro in natura che non fa che rendere ancora più affascinante la storia dei giganti del mare.

Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Redattore appassionato di Sport, Videogame, Cinema, Cultura e Società

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