Dal 6 marzo al 30 giugno itinerari speciali tra Baldacchino, Colonnato e monumenti barocchi nel cuore del Vaticano, collegati alla mostra “Bernini e i Barberini” a Palazzo Barberini.

Il 18 novembre 1626 veniva consacrata la Basilica di San Pietro: nel 2026 cade quindi il quattrocentesimo anniversario della basilica vaticana più importante e famosa nel mondo, che nacque durante il pontificato di quell’Urbano VIII che sarà il primo e più decisivo committente di Gian Lorenzo Bernini.

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La ricorrenza è accompagnata da una serie di celebrazioni, tra cui un calendario di visite guidate gratuite promosse dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica e la Fabbrica di San Pietro in Vaticano e collegate alla mostra “Bernini e i Barberini”, attualmente visitabile – fino al 14 giugno – nelle sale di Palazzo Barberini

Visite guidate, l’itinerario

Le visiste partono dal 6 marzo e si svolgono ogni lunedì, venerdì e sabato, con due turni alle 14:30 e alle 15:00, fino al 30 giugno.

Una volta giunti all’Area Accoglienza della Basilica, i visitatori saranno accompagnati dalla guida verso l’ingresso principale da cui il percorso si svilupperà lungo la navata di destra, in cui si trova il Monumento a Matilde di Canossa, e all’esterno della Cappella del Santissimo Sacramento per la quale Bernini ha realizzato il Tabernacolo.

La visita proseguirà poi verso la navata centrale, incontrando la statua di San Longino, il Baldacchino e la Cattedra di San Pietro, fino al Monumento funebre di Urbano VIII. L’itinerario terminerà sul Sagrato, dove la guida illustrerà il significato e la struttura del Colonnato del Bernini, evidenziandone il valore simbolico, iconografico e teologico, nell’abbraccio ideale dello spazio urbano verso la comunità, della Chiesa verso i fedeli.

L’itinerario, interamente all’interno della Basilica, mette in luce il valore storico-artistico e il denso significato simbolico e spirituale degli interventi di Bernini in età barberiniana. Un percorso che offre l’occasione di approfondire una stagione che ha trasformato in modo decisivo il volto di Roma, cogliendo il legame tra committenza papale, arte e spiritualità nel Barocco.

L’arte barocca di Bernini emerge così non soltanto come espressione estetica, ma come dispositivo visivo e spaziale capace di tradurre in forme, immagini e architetture le istanze culturali, politiche e religiose della Roma del Seicento.

Bernini e i Barberini, la mostra

Per tutti coloro che desiderano approfondire i temi della mostra Bernini e i Barberini, vivendo un’esperienza culturale completa appositamente strutturata per il pubblico, è prevista una tariffa dedicata per i possessori del biglietto della mostra.

Sono inoltre previste riduzioni per gruppi parrocchiali, scolaresche e insegnanti, mentre è garantita la gratuità per portatori di handicap con accompagnatore.

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