Dal 12 marzo la Serpentine North di Londra presenta una grande mostra di David Hockney con opere inedite, il celebre ciclo ‘A Year in Normandie’ e un murale site-specific nel parco.
La notizia in breve. Dal 12 marzo al 23 agosto 2026 la Serpentine North di Londra ospita David Hockney: A Year in Normandie and Some Other Thoughts about Painting, grande mostra a ingresso gratuito che presenta per la prima volta a Londra il monumentale ciclo digitale A Year in Normandie, affiancato da nuovi dipinti e ritratti inediti. Il progetto include anche un murale site-specific.
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La Serpentine di Londra annuncia una delle mostre più attese del 2026: David Hockney: A Year in Normandie and Some Other Thoughts about Painting, in programma dal 12 marzo al 23 agosto. L’esposizione, a ingresso gratuito, è la prima presentazione assoluta dell’artista negli spazi della Serpentine North. E riunisce opere recenti e nuove produzioni, accanto a uno dei lavori più ambiziosi della sua carriera recente.
Cuore della mostra è A Year in Normandie (2020–2021), monumentale fregio digitale che racconta il passaggio delle stagioni nello studio-giardino di Hockney in Normandia. Composta da oltre cento dipinti realizzati su iPad, l’opera viene esposta per la prima volta a Londra e si sviluppa lungo la galleria perimetrale della Serpentine North, avvolgendo il visitatore in un racconto visivo fatto di luce, clima, colore e ritmo naturale.

Realizzato durante il lockdown del 2020, A Year in Normandie nasce dall’osservazione quotidiana di piccoli eventi naturali che Hockney considera degni di celebrazione. Il formato dell’opera si ispira ai rotoli della pittura cinese e all’Arazzo di Bayeux dell’XI secolo, mentre l’uso dell’iPad consente una rapidità di esecuzione che richiama il lavoro en plein air degli Impressionisti. Il risultato è un ciclo luminoso, fatto di campiture piatte, colori intensi e accenti pop. La primavera lascia spazio all’estate, poi all’autunno e all’inverno.
Per Bettina Korek, CEO della Serpentine, il lavoro di Hockney invita a rallentare e a riconnettersi con ciò che ci circonda. «L’opera di David Hockney ci invita a fermarci, a guardare con attenzione e a ritrovare un rapporto più profondo con il mondo. Presentare A Year in Normandie insieme a nuovi dipinti alla Serpentine North riflette il nostro desiderio di creare connessioni sempre nuove tra artisti e pubblico».
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Anche Hans Ulrich Obrist, Artistic Director della Serpentine e curatore della mostra, sottolinea l’eccezionale vitalità dell’artista. «A 88 anni, David Hockney continua a esplorare il linguaggio della pittura con un’ingegnosità straordinaria. Nei nuovi ritratti cattura non solo i suoi soggetti, ma anche l’atto stesso del vedere. Mentre il fregio offre una meditazione profondamente personale sullo scorrere del tempo».
Accanto al fregio, la mostra presenta un nuovo corpus di lavori creati appositamente. Si tratta di cinque nature morte e cinque ritratti che raffigurano persone della cerchia più intima dell’artista, tra familiari e assistenti. Tutte le opere condividono una composizione frontale e un elemento ricorrente – una tovaglia a quadretti (gingham) – che diventa il palcoscenico su cui Hockney mette in dialogo figurazione e astrazione. Per l’artista, infatti, ogni pittura figurativa è già di per sé astratta, dal momento in cui prende forma su una superficie piana.
Un murale nel parco della Serpentine
A completare il progetto espositivo, un grande murale stampato verrà installato nel giardino della Serpentine North. L’opera riproduce una scena primaverile di A Year in Normandie, con una casa sull’albero immersa nel verde, e sarà collocata sul retro della North Gallery, in un rimando diretto al giardino normanno dove il lavoro ha preso forma. Un’estensione all’aperto della mostra, pensata per dialogare con il paesaggio reale del parco londinese.

Hockney accompagna la mostra con una riflessione che attraversa tutta la sua ricerca. «Ho sempre creduto che l’arte debba essere un piacere profondo… C’è sempre, ovunque, una quantità enorme di sofferenza, ma credo che il mio dovere come artista sia quello di superare e alleviare la sterilità della disperazione… Nuovi modi di vedere significano nuovi modi di sentire… Credo davvero che la pittura possa cambiare il mondo».
In occasione della mostra, Serpentine e Franz und Walther Koenig pubblicheranno un catalogo progettato dallo stesso Hockney, con contributi inediti di Marco Livingstone e Olivia Laing. Oltre a una lunga conversazione tra l’artista e Hans Ulrich Obrist. Il 2026 sarà inoltre un anno chiave per Hockney anche fuori Londra: per il 15° anniversario della Turner Contemporary, l’artista realizzerà il nuovo Sunley Window, un’opera monumentale che trasformerà la grande vetrata affacciata sulle spiagge di Margate e sul Mare del Nord.
David Hockney: A Year in Normandie and Some Other Thoughts about Painting
Serpentine North, Londra
12 marzo – 23 agosto 2026