A gennaio 2026 Catawiki, marketplace online leader per oggetti speciali, apre una finestra senza precedenti sull’arte dell’animazione giapponese. In collaborazione con Japanime Art Gallery – con sedi a Tokyo e Kyoto – la piattaforma presenta tre aste dedicate a oltre 120 opere originali pre-digitali, tra cel d’animazione, disegni a mano, schizzi di produzione e materiali storici provenienti direttamente dagli studi.

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Per la prima volta, molti di questi lavori – finora rimasti inaccessibili al mercato europeo – arrivano all’asta come opere d’arte a tutti gli effetti, testimoni materiali di una stagione fondamentale dell’animazione mondiale. Le aste saranno online dal 16 gennaio e si chiuderanno rispettivamente il 26, 27 e 28 gennaio.

Dai tavoli di produzione al mercato dell’arte

Cuore dell’operazione è una selezione di opere tratte da titoli che hanno segnato l’immaginario collettivo globale: Lupin III, Porco Rosso, Princess Mononoke, Naruto, Dragon Ball Z, Sailor Moon e altri classici assoluti. Le stime raggiungono cifre importanti, fino a 47.000 euro, a conferma di un interesse collezionistico ormai maturo.

Tra i lotti più rilevanti spicca un disegno originale dei Kodama, gli spiriti degli alberi di Princess Mononoke (1997), realizzato a mano e firmato da Hayao Miyazaki, con una stima compresa tra 38.000 e 47.000 euro.

Anime e manga: da intrattenimento a patrimonio culturale

Per gran parte del Novecento, anime e manga sono stati considerati prodotti di intrattenimento popolare. Oggi, però, il loro impatto attraversa moda, cinema, gaming e cultura visiva contemporanea, sostenuto da una diffusione globale senza precedenti.

Nel 2023, l’industria dell’anime ha generato quasi 20 miliardi di dollari di fatturato, una dimensione che impone una nuova lettura: non solo fenomeno commerciale, ma patrimonio culturale e storico, da conservare e studiare.

In questo contesto, le opere pre-digitali assumono un valore speciale. Cel e disegni originali non erano pensati per sopravvivere: erano strumenti di lavoro, fotografati, riutilizzati o scartati. Proprio per questo, i pochi esemplari arrivati fino a oggi sono estremamente rari.

Pezzi iconici all’asta

Studio Ghibli

  • Princess Mononoke (1997): cel e disegni originali dei Kodama, disegnati da Miyazaki (€38.000–47.000).
  • Princess Mononoke (1997): cel e disegni originali di Moro (€11.000–13.000).
  • Porco Rosso (1992): cel originale di Marco Pagot (€18.000–21.000).

Studio Pierrot

  • Naruto Shippuden (2007): quattro disegni preliminari di Itachi Uchiha (versione giovane) (€1.600–2.200).

Toei Animation

  • Dragon Ball Z (1989): cel originale e tre disegni di Vegeta Super Saiyan (€5.500–6.500).
  • Dragon Ball Z (1993): disegno di Son Goku (€3.200–4.200).
  • Sailor Moon (1992): cel, disegno e sfondo originali (€3.500–4.200).

L’arte dell’animazione come testimonianza storica

«I cel d’animazione non erano pensati come opere d’arte autonome. – spiega Natalia Accardi Guerrero, esperta di animazione per Catawiki – Erano materiali di lavoro, maneggiati in fretta, riutilizzati e spesso gettati. Proprio per questo, quelli arrivati fino a noi oggi hanno un’importanza enorme».

Con il passaggio definitivo all’animazione digitale, questi materiali diventano ponti tangibili tra la mano dell’artista e l’immagine in movimento, frammenti di una storia visiva che rischiava di andare perduta.

Le aste su Catawiki

  • Original Animation Cels & Production Drawings – dal 16 al 28 gennaio
  • Prints & Merchandise – dal 16 al 26 gennaio
  • Dragon Ball 40th Anniversary – dal 16 al 27 gennaio

Foto: Ufficio Stampa

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