Il Direttore Stefano Coletta sul Festival di Sanremo: «Sarà un evento televisivo, protocolli rigorosi»

Sono ore cruciali per il Festival di Sanremo 2021, in merito al quale il Direttore di Rai1 ha chiarito la posizione della rete.
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Sono ore di grande fibrillazione lungo la rotta che unisce viale Mazzini e Sanremo, soprattutto dopo il tweet di Dario Franceschini. Infatti, nella mattinata di giovedì 28 gennaio, il Ministro ha postato un commento in cui chiede l’assenza di pubblico in platea. Un intervento che avrebbe fatto saltare sulla sedia il conduttore e direttore artistico Amadeus il quale ha sempre dichiarato quanto il pubblico fosse imprescindibile. E i rumors si parla già di rinuncia all’incarico rivierasco.

In attesa dell’esito del vertice organizzato in corsa dalla dirigenza di Rai1, il Direttore della prima rete ha fatto un lungo commento a proposito del Festival durante la conferenza stampa dello show Il Cantante Mascherato. Ecco le sue parole per fare un quadro della situazione al netto di decisioni dell’ultimora.

Considero Sanremo un continuum organico di tutto l’intrattenimento che abbiamo realizzato quest’anno. – ha esordito Coletta – Quando siamo entrati in lockdown, il 9 marzo scorso, immaginate che ero appena arrivato a Rai1 e ho dovuto cominciare subito a lavorare perché il palinsesto era stato completamente scompaginato. Ho avuto chiare due cose fin da subito, due intuizioni forti da uomo del servizio pubblico che ha fatto la gavetta in tutti ruoli, da redattore a direttore.

Ho capito che le persone avevano bisogno innanzitutto di essere informate, ma anche consolate e, terzo, che potessero ricevere una quota di evasione. Per la prima volta ci trovavamo in uno scombinío tale per cui la responsabilità è diventata più forte. E la mia scelta immediata è stata seguire queste tre direzioni.”

Coletta su Sanremo: «Il Festival lo dobbiamo al pubblico»

“Mi sento di dire, dopo tante cose che leggo e mi interrogano, che Sanremo è in linea con tutto quello che Rai1 ha realizzato quest’anno. – entra più nel merito Coletta – Sì, è vero, avviene in una cittadina che accoglie questo evento. Ma, esattamente come a Roma e Milano, sarà un programma televisivo con gli stessi protocolli con cui abbiamo portato avanti i programmi finora.

Andrà in onda uno show dall’Ariston protocollato come uno show televisivo, non va considerato ‘evento’ ma ‘evento televisivo’. Stiamo lavorando alacremente da mattina a sera e li facciamo solo perché vogliamo fare Sanremo ma lo facciamo pensando al pubblico, pensando che, se ce la si fa, quella quota di evasione la dobbiamo al pubblico.”

Sanremo sarà ridotto a un programma televisivo in accordo con le autorità regionali, con la ASL e la Prefettura.  Realizzeremo un programma avendo reso asciutta tutta la koinè che abbiamo sempre vissuto a Sanremo.

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“Il quartier generale a porte serrate (con gli spazi dovuti a regie e stampa) si tradurrà in un polo industriale televisivo come avviene a Roma. – spiega ancora Stefano Coletta – A porte chiuse abbiamo ultimato protocolli in collaborazione con le autorità e stiamo facendo tutto in grandissima sicurezza. Credo, anzi, che il festival sotto l’egida del DPCM potrà essere, nel rispettare in maniera rigorosa le disposizioni, meno rischioso che immaginarlo post DPCM. Teniamo a mente l’estate che abbiamo passato: quell’uscita verso la libertà ha prodotto una recrudescenza che tutti conosciamo. Quindi, ripeto: l’applicazione del DPCM garantisce il rispetto di regole molto strette.”

“Sanremo è in totale continuità con spettacoli come Ballando con le Stelle, Tale e Quale Show, The Voice Senior e Il Cantante Mascherato – conclude il direttore di Rai 1 – Al primo posto c’è la salute di tutti coloro che saranno coinvolti.”

Foto Kikapress