La direttrice Francesca Colombo ci racconta il programma culturale che BAM propone da fine marzo, nel segno delle ‘(Dis)Conessesioni’. La nostra intervista.
Diventato negli anni luogo amatissimo da cittadini e turisti, BAM – Biblioteca degli Alberi Milano è ben più di un parco botanico nel quartiere centrale di Portanuova. Con un ricco calendario di appuntamenti, infatti, l’area verde a due passi dal polo finanziario di Gae Aulenti si è trasformato in uno dei laboratori culturali più dinamici della città. E in vista della primavera/estate 2026 rilancia la sua programmazione come vero e proprio luogo di cultura a cielo aperto promosso da Fondazione Riccardo Catella.
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Il tema scelto è (Dis)Connessioni, filo conduttore di una stagione culturale da oltre 300 appuntamenti gratuiti e aperti a tutti, tra arti performative, musica, teatro, educazione ambientale e progetti per le scuole. Filo conduttore della stagione è, infatti, l’idea delle connessioni come forma di intelligenza collettiva, capace di generare comunità.
E in un contesto storico segnato da tensioni sociali e frammentazioni culturali, parlare di connessione umana assume una dimensione ancora più significativa. «Sicuramente è anche il motivo per cui abbiamo scelto questo tema. È un momento molto delicato nel mondo. Abbiamo bisogno di unione, di armonia, di ritrovare connessioni con il diverso, con chi è accanto a noi», ci spiega Francesca Colombo in qualità di Direttrice Generale Culturale di BAM, Fondazione Riccardo Catella.

Aggiungendo che « attraverso il linguaggio della musica, della danza, del circo e del teatro, cerchiamo di creare connessione e unione, provando a smorzare il tema delle differenze e a valorizzare invece quello dell’armonia e della condivisione».
La stagione culturale: danza, circo e musica come linguaggi della connessione
Il calendario si apre il29 marzo con Multi-Kulti BAM Spring Festival, appuntamento dedicato alla danza e alla multiculturalità. La giornata, inserita nel programma della Refugee Week come esperienza artistica collettiva che mette al centro il dialogo tra culture. «Sarà una grande festa dedicata alla primavera – prosegue Colombo – . Una festa dove ospitiamo cinque coreografi di caratura internazionale che, attraverso il linguaggio della danza, portano il tema delle connessioni sui nostri prati».
In programma «spettacoli dalla mattina alla sera, pensati per un pubblico davvero diversificato. Con spettacoli per adulti, per famiglie, per bambini, in una giornata che celebra proprio il tema della connessione attraverso la danza. Come sempre nel format di BAM,il pubblico non è solo spettatore ma parte integrante della programmazione». Per questo, tra i momenti centrali della stagione torna anche uno dei festival più amati, il BAM Circus.
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«Format iconico, si terrà dal 22 al 24 maggio. Tre giorni in cui il parco si trasforma in un luogo di meraviglia, – promette Colombo – dove in ogni momento della giornata e in ogni spazio del parco c’è uno spettacolo. Spettacoli che affrontano il tema delle connessioni attraverso lo stupore: circo contemporaneo, teatro di strada, majorette, giocolieri, compagnie di livello internazionale. Invito tutti all’inaugurazione venerdì 22 alle ore 9, perché sarà davvero imperdibile: ospitiamo una compagnia francese che si chiama Transe Express, che si è esibita nelle più importanti programmazioni del mondo e sarà qui con noi a BAM».
Non mancherà la dimensione musicale, che attraversa tutta la stagione. «Il tema delle connessioni continua anche con la festa d’estate del 21 giugno che accende il BAM Summer Festival, un grande inno alla musica, una non-stop musicale che parte alle 10 del mattino e arriva alle 10 di sera. Sarà un’onda sonora costruita attraverso tante bande che si intrecciano: bande musicali, majorette, gruppi che portano quella bellissima tradizione italiana per cui ogni paese, ogni borgo ha la sua banda. Vogliamo portare questa tradizione a BAM in un grande intreccio musicale».


E ancora, racconta la Direttrice, «proseguiamo con i nostri Sunset Concerts. Quest’anno saranno davvero speciali perché attraversano diverse regioni italiane: dalla pizzica alla canzone napoletana, dalla canzone milanese alla tradizione romagnola. Tutto reinterpretato in chiave contemporanea da artisti di altissimo livello».
La grande musica e l’impegno educativo
Uno dei momenti più significativi dell’anno arriverà dopo l’estate. «Non potete mancare al nostro Back to the City Concert, che sarà giovedì 10 settembre. Sarà un grande concerto con una grande orchestra, la Spira Mirabilis, che ha una caratteristica unica: suona senza direttore. È un progetto con un forte impatto sociale sul pubblico, un tema a cui teniamo molto e che attraversa tutta la programmazione di BAM». Il concerto sarà preceduto da un percorso diffuso in città pensato per avvicinare nuovi pubblici alla musica classica e abbattere barriere culturali e percettive.
La stagione proseguirà il 4 ottobre con BAM Autumn Festival, dedicato alla figura di San Francesco a ottocento anni dalla morte. Al centro della giornata una grande azione teatrale collettiva ispirata al Cantico delle Creature, reinterpretato in chiave contemporanea da drammaturghi e artisti italiani. Al progetto contribuiscono anche due voci poetiche tra le più riconosciute della scena contemporanea, Mariangela Gualtieri e Franco Arminio, chiamati a realizzare una riscrittura originale del testo francescano.

Accanto alla dimensione artistica, il programma di BAM continua a investire in modo significativo nei progetti educativi. Tra questi, MiColtivo, rivolto alle scuole, che porterà gli studenti alla realizzazione di una fanzine collettiva, esposta durante il BAM Summer Festival. Il parco diventa così uno spazio di educazione civica e ambientale, dove la conoscenza della natura si intreccia con la riflessione sui valori della cittadinanza.
Completano il programma passeggiate botaniche, laboratori per bambini, attività di wellness e progetti di partecipazione attiva come BAM Community Talent, dedicato quest’anno al circo e al teatro di strada e pensato per valorizzare la creatività dei giovani artisti. «Con il titolo di questa stagione, Dis-connessioni, cerchiamo proprio di riflettere su questi temi e di creare, insieme al pubblico, agli sponsor, alle associazioni e alle istituzioni con cui collaboriamo. Una grande rete in cui il motore che ci tiene connessi è la cultura», conclude Francesca Colombo.
Il programma completo e tutti gli eventi 2026 sul sito ufficiale a questo link.
Immagini da Ufficio Stampa BAM, crediti indicati / In copertina: Möbius, Collectif XY ©Cholette – Lefébure