Pubblico in crescita, mercato vivace e attenzione al ricambio generazionale: la 49ª edizione segna l’esordio della direzione artistica di Davide Ferri e rilancia il ruolo della fiera nel sistema italiano
Si chiude con un bilancio decisamente positivo la 49ª edizione di Arte Fiera Bologna, che a Bologna ha inaugurato il nuovo corso sotto la direzione artistica di Davide Ferri. La manifestazione conferma la propria centralità come piattaforma di riferimento per l’arte italiana del XX e XXI secolo, registrando un forte interesse da parte di collezionisti, operatori e pubblico.
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Fin dalla preview riservata agli addetti ai lavori, la proposta dei 201 espositori ha mostrato un mercato dinamico, con vendite significative già nelle prime ore. Oltre 500 ospiti tra collezionisti, rappresentanti istituzionali e giornalisti hanno animato i padiglioni 25 e 26, mentre nei giorni di apertura al pubblico l’affluenza ha sfiorato le 50.000 presenze, confermando il legame storico tra la fiera e la città. Il public program ha rafforzato l’identità culturale dell’evento: dalla performance di Chalisée Naamani al Padiglione de l’Esprit Nouveau al progetto KOLOSSAL di Marcello Maloberti per la nuova serie di commissioni Preludio, fino ai Book Talk dedicati al rapporto tra arte ed editoria.

Arte Fiera Bologna 2026, un bilancio
L’edizione 2026, sintetizzata dal titolo Cosa sarà, ha posto al centro una riflessione sul formato fieristico e sul suo futuro. La nuova direzione ha lavorato su un equilibrio tra gallerie storiche e realtà emergenti, intercettando anche una generazione più giovane di collezionisti. Accanto alle opere di maestri del moderno e del contemporaneo, è emersa una proposta accessibile e sperimentale, capace di ampliare il pubblico e di sostenere il ricambio imprenditoriale delle gallerie. In questa prospettiva si inserisce anche il nuovo Fondo Arte Fiera da 100.000 euro, promosso da BolognaFiere e Cosmoprof, che segna un investimento diretto sul sistema artistico.
La fiera ha inoltre beneficiato di una forte visibilità mediatica e digitale. La copertura della stampa generalista e di settore è stata accompagnata da una crescita dell’attenzione online, con un aumento di follower ed engagement sui canali social. Un segnale che conferma la capacità di Arte Fiera di dialogare con comunità diverse, non solo all’interno dei padiglioni ma anche nello spazio urbano e digitale.
Guardando al futuro, l’appuntamento è già fissato al 2027, anno simbolico che segnerà la 50ª edizione della manifestazione e celebrerà i cinquant’anni dalla storica Settimana Internazionale della Performance del 1977. Un doppio anniversario che promette di rafforzare ulteriormente il profilo internazionale della fiera.
I premiati di Arte Fiera Bologna 2026
Uno degli elementi centrali dell’edizione 2026 è stato il sistema di premi, sette riconoscimenti che fotografano diverse modalità di sostegno all’arte contemporanea, affiancati dal debutto del Fondo Arte Fiera. Quest’ultimo ha acquisito quattordici opere di artisti come Greta Schödl, Leonardo Devito, Anri Sala, Libera Mazzoleni, Francesco Jodice, Moira Ricci, Buck Ellison, Chiara Camoni e Alek O., delineando una collezione eterogenea per generazioni e linguaggi.

Il Premio ANGAMC alla carriera è stato assegnato al gallerista Emilio Mazzoli, figura storica del sistema italiano. Il BPER Prize, dedicato alla valorizzazione delle tematiche femminili, è andato a Silvia Giambrone, con una menzione speciale a Silvia Inselvini. Il Premio Collezione Righi ha riconosciuto il lavoro di Liliana Moro, mentre il Marval Acquisition Award è stato conferito a Romane de Watteville per un’opera dal forte contenuto sociale.
Il Premio Officina Arte Ducati, incentrato su velocità e innovazione, è stato assegnato a Diego Perrone, e il Premio Osvaldo Licini by Fainplast a Pesce Khete, a sostegno della ricerca pittorica contemporanea. A questi si aggiungono il Premio Rotary per la diffusione della cultura artistica tra i giovani alla Gian Marco Casini Gallery e il Premio Rotaract e Andrea Sapone a Luca Campestri. Durante la fiera si è svolto anche il Flash Art Italia Award, che ha riunito al Cinema Modernissimo il sistema dell’arte italiana per la premiazione delle nove categorie del riconoscimento.