Oltre 17mila visitatori, forte presenza istituzionale e attenzione internazionale: la prima edizione di Art Basel Qatar segna un nuovo capitolo per il mercato e la produzione artistica nella regione MENASA.

La notizia in breve. La prima edizione di Art Basel Qatar si è chiusa a Doha con oltre 17.000 visitatori e una partecipazione significativa di collezionisti, musei e fondazioni da tutto il mondo. Quasi la metà dei patron presenti proveniva dalla regione MENASA, affiancata da una forte presenza internazionale. Le gallerie hanno registrato vendite su diverse fasce di prezzo e un interesse marcato per artisti del Medio Oriente, Nord Africa, Asia Meridionale e Global South. Con oltre 85 istituzioni museali coinvolte e un programma diffuso in città, la fiera si è affermata come nuova piattaforma strategica per il dialogo culturale e lo sviluppo del mercato artistico nella regione.

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Doha entra nel circuito globale: il debutto di Art Basel Qatar convince il mondo dell’arte

Si è conclusa con un riscontro eccezionale la prima edizione di Art Basel Qatar, che dal 3 al 7 febbraio 2026 ha trasformato Doha in uno dei nuovi epicentri del mercato e del dibattito artistico internazionale. Oltre 17.000 visitatori hanno preso parte alla fiera tra giornate VIP e apertura al pubblico, a cui si aggiungono le migliaia di persone coinvolte negli Special Projects diffusi nel quartiere di Msheireb, segnando un debutto di grande impatto per la piattaforma targata Art Basel nella regione MENASA.

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Ospitata tra M7 e il Doha Design District, la fiera ha attirato collezionisti, istituzioni e professionisti dell’arte da tutto il mondo. Quasi la metà dei collezionisti e patron presenti proveniva dall’area MENASA, affiancata da una partecipazione significativa da Europa, Asia, Africa e Americhe, a conferma del ruolo strategico di Doha come nuovo snodo culturale globale.

Collezionismo e mercato: forte interesse per il Global South

Le gallerie hanno registrato un coinvolgimento concreto con nuovi collezionisti e istituzioni, in particolare da Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Europa, con vendite distribuite su un ampio spettro di fasce di prezzo. Particolarmente marcata la domanda per artisti provenienti da Medio Oriente, Nord Africa, Asia Meridionale e Global South, con un’attenzione specifica verso presentazioni monografiche e opere di grande formato, sia di artisti affermati sia emergenti.

La qualità e la profondità delle acquisizioni hanno messo in luce una base collezionistica regionale sempre più solida e consapevole, capace di dialogare con le pratiche artistiche contemporanee su scala globale.

Presenze istituzionali e visite ufficiali

La fiera ha accolto rappresentanti di oltre 85 musei e fondazioni internazionali, posizionandosi fin da subito come un luogo chiave per la scoperta istituzionale. Tra le realtà presenti figurano, tra le altre, il Museum of Islamic Art e Mathaf a Doha, il Guggenheim Abu Dhabi, il Louvre Abu Dhabi, la Sharjah Art Foundation, insieme a istituzioni internazionali come Tate, Serpentine Galleries, Whitney Museum of American Art, MoMA PS1, Fondation Beyeler, LUMA Foundation e Palais de Tokyo.

Nel corso della settimana hanno inoltre visitato la fiera Sua Altezza l’Emiro Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani, Sheikha Moza bint Nasser, Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani, presidente di Qatar Museums, insieme a numerosi ministri e rappresentanti istituzionali.

Una fiera pensata per il contesto

«L’edizione inaugurale di Art Basel Qatar ha rappresentato una potente conferma di una visione condivisa», ha dichiarato Noah Horowitz, CEO di Art Basel, sottolineando come la fiera abbia posto le basi per uno sviluppo a lungo termine del mercato e delle infrastrutture artistiche della regione.

Sulla stessa linea Vincenzo de Bellis, Chief Artistic Officer e Global Director of Art Basel Fairs, che ha evidenziato come l’obiettivo non fosse replicare modelli esistenti, ma rispondere in modo specifico al contesto di Doha e del MENASA, integrando la fiera nella città e nei suoi spazi culturali.

Un approccio condiviso anche da Wael Shawky, Artistic Director di Art Basel Qatar, per il quale il formato artist-led e le presentazioni focalizzate hanno dimostrato come il mercato possa evolvere valorizzando le pratiche artistiche e l’ecosistema culturale locale.

Special Projects e programmi pubblici

Elemento distintivo di questa prima edizione è stato il programma degli Special Projects, con dieci installazioni e performance diffuse in diversi luoghi di Doha. Tra gli interventi più significativi, le opere site-specific di Abraham Cruzvillegas, Nalini Malani, Hassan Khan, Rayyane Tabet e Bruce Nauman. Particolare rilievo ha avuto SONG di Jenny Holzer, proiettata ogni sera sulla facciata del Museum of Islamic Art, diventata uno dei simboli visivi della settimana.

Grande partecipazione anche per il programma Conversations, realizzato in collaborazione con Qatar Creates Talks: quasi 2.500 presenze in tre giorni, il dato medio più alto mai registrato nella storia del format Art Basel, con interventi di artisti, curatori e direttori museali di primo piano.

Doha come piattaforma culturale globale

Art Basel Qatar si è inserita in un più ampio calendario di mostre ed eventi nei principali musei e spazi culturali del Paese – dal National Museum of Qatar ad ALRIWAQ e alla Fire Station – rafforzando la posizione del Qatar come hub attivo di produzione artistica, ricerca e cooperazione internazionale.

Presentata in partnership con Qatar Sports Investments e QC+, con Visit Qatar come lead partner, Art Basel Qatar ha tenuto la sua prima edizione dal 5 al 7 febbraio 2026, con VIP Days il 3 e 4 febbraio. Le date della prossima edizione, prevista per il 2027, saranno annunciate nei prossimi mesi.

Photo: Courtesy of Art Basel

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