Riparte FRIDAS, progetto Erasmus+ che unisce rugby, arti visive e videogioco educativo per coinvolgere adolescenti di cinque Paesi europei in un percorso di inclusione, parità di genere e accessibilità.

Dopo il successo della prima edizione, prende il via la seconda edizione di FRIDAS – Freedom in Rights Identities driven through Arts and Sports, progetto co-finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione Europea (ERASMUS-SPORT-2025-SCP). Il nuovo capitolo, al via ufficialmente il 16 marzo 2026, si svilupperà nell’arco di due anni e punta a rafforzare il dialogo tra arte, sport e inclusione sociale.

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Non una semplice prosecuzione, ma un’evoluzione che amplia la rete di partner e di Paesi coinvolti. FRIDAS parte dall’idea che il rugby, con i suoi valori di lealtà, fiducia e spirito di squadra, possa diventare, insieme alle pratiche artistiche, uno strumento educativo capace di contrastare le discriminazioni e promuovere parità di genere e accessibilità per le persone con disabilità, ispirandosi alla figura di Frida Kahlo come simbolo di resilienza e autodeterminazione.

Partecipanti al progetto FRIDAS durante un laboratorio tra arte e rugby

Adolescenti protagonisti tra gamification, video e sport inclusivo

Il progetto coinvolge ragazze e ragazzi tra i 12 e i 17 anni in un percorso che combina gamification, pratiche artistiche partecipative e attività sportive, rendendoli protagonisti di un processo creativo collettivo. Attraverso le pratiche di empatia corporea sviluppate dalla squadra Wheelchair Rugby ASD Romanes e la ricerca audiovisiva dei Monkeys Video Lab, gli adolescenti saranno guidati in un lavoro sul corpo, sulla relazione con l’altro e sulla rappresentazione delle proprie esperienze.

I Monkeys Video Lab, collettivo di produzione audiovisiva fondato nel 2018 da Simone Nazzareno Valente, Alessio Rucchetta e Valerio Sammartino, attiveranno la dimensione concettuale e creativa del progetto attraverso laboratori e processi di produzione filmica. Il percorso condurrà nel 2027 alla realizzazione di un’installazione multimediale immersiva, pensata per coinvolgere il pubblico in un’esperienza partecipativa che intreccia immagini, suoni e narrazioni sviluppate insieme ai giovani partecipanti.

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Dal videogioco educativo alla rete internazionale di partner

Tra gli elementi distintivi di questa edizione c’è la creazione di un videogioco educativo, sviluppato da Mekit Studio in collaborazione con i giovani e con i Monkeys Video Lab. Il gioco permetterà di sperimentare sport adattivi, confrontarsi con barriere architettoniche e comprendere le sfide quotidiane affrontate dagli atleti con disabilità, trasformando il digitale in un ambiente di apprendimento e consapevolezza.

FRIDAS amplia intanto la propria rete internazionale coinvolgendo 5 Paesi: Italia, Grecia, Bulgaria, Croazia e Spagna. Il progetto è ideato e coordinato da Latitudo (Italia) e realizzato con cinque squadre di rugby: U.S. Primavera Rugby (Italia), RK Zagreb – Ragbi Klub Zagreb (Croazia), Menorca Rugby Club (Spagna), Bulgarian Rugby Federation (Bulgaria) e ASD Romanes Wheelchair Rugby (Italia), quest’ultima con un ruolo di mentore per promuovere uno sport realmente inclusivo. Tra i partner figura anche Liminal (Grecia), organizzazione non-profit con sede ad Atene specializzata in pratiche inclusive e capacity building, che garantirà l’integrazione trasversale di approcci basati su diversità, uguaglianza e accessibilità.

Ritratto legato al progetto FRIDAS tra arte contemporanea e inclusione

Atene primo hub e un sito web come diario di viaggio

Il primo appuntamento della seconda edizione si terrà ad Atene, dal 16 al 20 marzo 2026, ospitato da Liminal. In quei giorni verrà lanciato ufficialmente il nuovo capitolo di FRIDAS, saranno avviate le attività di workshop e capacity building e si realizzerà il primo scenario del videogioco, che integrerà anche contenuti visivi e multimediali prodotti durante il progetto.

Latitudo annuncia inoltre il lancio del nuovo sito del progetto, FRIDAS, concepito come un diario di viaggio: una piattaforma informativa e al tempo stesso interattiva, giocosa e accessibile, che raccoglierà le attività della seconda edizione e i materiali della prima. Dalla leggibilità dei font alla palette cromatica, fino alla struttura visiva, ogni scelta è pensata per garantire la massima fruibilità a utenti con esigenze diverse, rendendo l’inclusione una pratica concreta e non solo un obiettivo dichiarato.

Accanto ai partner principali, FRIDAS può contare su una rete di associated partners che comprende CONI, FISPES, Hrvatski ragbijaški savez, Association “Nyama nevazmozhni neshta” di Varna, Accademia di Belle Arti di Roma e FIR. Una costellazione di soggetti che conferma la volontà di costruire uno spazio in cui arte e sport si facciano strumenti di cambiamento sociale, capaci di generare nuove forme di consapevolezza, partecipazione e inclusione.

Foto: Ufficio Stampa

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