La notizia in breve. È un artista italiano, Andrea Mastrovito, a firmare la statua sulla guglia più alta della Sagrada Familia di Barcellona, che sarà inaugurata il 10 giugno 2026, giorno in cui ricorre il centenario della morte di Antoni Gaudì. Mastrovito ha superato le altre proposte artistiche presentando l’Agnus Dei, una scultura di un agnello simbolo di Gesù Cristo, che realizzerà con migliaia di schegge di vetro incastonate in raggi luminosi intrecciati a forma di iperboloide iperbolico.
Il 10 giugno 2026, giorno in cui ricorre il centenario della morte di Antoni Gaudì, sarà inaugurata a Barcellona la Torre di Gesù Cristo alla Sagrada Família, la torre più alta del complesso momentale, che farà così un passo in più verso il suo completamento: sulla vetta di questa torre ci sarà la scultura di un’artista italiano, Andrea Mastrovito.
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Mastrovito, artista bergamasco in itinere fra l’Italia e New York, ha vinto un vero e proprio concorso con altri quattro artisti chiamati dalla Junta Constructora: il portoghese David Oliveira, gli spagnoli Gonzalo Borondo e Jordi Alcaraz, e l’italiano Edoardo Tresoldi. Ognuno degli artisti ha presentato un bozzetto e un modello tridimensionale in scala ridotta. A convincere la Junta, Mastrovito con il suo Agnus Dei, una scultura di un agnello simbolo di Gesù Cristo che realizzerà con migliaia di schegge di vetro incastonate in raggi luminosi intrecciati a forma di iperboloide iperbolico.
L’Agnus Dei, simbolo luminoso di pietà cristiana
L’Agnus Dei è la locuzione latina che invoca l’Agnello di Dio, che toglie i peccati dal mondo: Gesù Cristo è rappresentato come un agnello sacrificale, che con il suo sangue salva l’umanità.
Quello di Mastrovito sarà posizionato a 172 metri di altezza nella croce della torre di Gesù, esattamente sopra l’altare della Sagrada Familia. L’agnello sarà poco più grande di un agnello vero, con il capo rivolto all’indietro, verso il basso, con uno sguardo di tenerezza dolente rivolta al genere umano sottostante: un simbolo potente di amore e carità cristiana. Ognuna delle migliaia di schegge di vetro invece simboleggia una sofferenza umana assunta da Cristo.
La scultura dell’agnello sarà circondata da raggi lunghi circa tre metri, rivestiti in foglia d’oro, che incrociandosi formeranno l’iperboloide: all’interno di ogni raggio saranno incise citazioni della Bibbia sull’Agnus Dei. Sarà inoltre luminosa, grazie a dei punti sospesi rivestiti di fosforo, che simboleggeranno l’energia primordiale della nascita dell’universo.