Laura Pausini: «A volte sono fragile, ma sul palco mi sono sentita di nuovo forte»

Laura Pausini ha regalato una performance speciale sul palco della RCF Arena per l’evento ‘Una. Nessuna. Centomila. Il concerto’: ecco le sue dichiarazioni.
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Laura Pausini ha chiuso con una performance speciale l’evento solidale Una. Nessuna. Centomila. Il concerto. Intensità ed energia si sono alternate a momenti emozionali a supporto del messaggio principale della manifestazione. L’artista, in particolare, si è mossa tra hit del passato e brani più recenti con una carica arrivata dritta dalla prima all’ultima fila. E con lei, sul palco, ospite d’onore niente meno che Eros Ramazzotti (qui la scaletta completa). A poche ore dall’esibizione, Pausini ha raccontato la loro amicizia e l’impegno speso per un tema delicato come la violenza di genere.

“Nella mia carriera ho avuto modo di mettermi in contatto con molte donne vittime di violenza, ed è stato molto sconvolgente per me”, spiega l’artista con una testimonianza personale toccante. “Finché non hai qualcuno che te lo racconta o non hai vissuto direttamente la violenza o non l’hai ascoltata dall’altro capo del telefono, sai che è una cosa grave ma non così sconvolgente. È qualcosa di ingiustificabile. Questo concerto non risolverà il problema, ma è un modo che farà rumore, sarà una forte cassa di risonanza e anche solo riuscire a sensibilizzare una, cento donne che hanno paura a denunciare noi avremo già vinto”.

 
 
 
 
 
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Lo show alla RCF Arena

“Questo è un concerto che è un messaggio cantato, e significa BASTA con tante a”, continua Laura Pausini. “Quello della violenza contro le donne è un argomento che da troppi anni è sulle prime pagine dei giornali. Ho cercato da subito di fare in modo di avere con me amici di vari campi, a partire dalle radio e dalla danza, con un contributo filmato di Roberto Bolle, alla televisione con un intervento di Alessandro Cattelan, fino al cinema con un reading di Luca Argentero”.

“Ci sono tante generazioni, tante età diverse “, spiega quindi la cantante, “e ho voluto aprire il concerto con una telefonata, che è la riproduzione di una chiamata di aiuto vera di una donna alla polizia. Speriamo di poter far ascoltare una risposta nella canzone che segue ogni intro di canzone”.

“Per questo show ho scelto canzoni inc***e, altre parlano di speranza, di volontà di noi esseri umani”, racconta ancora Pausini. “Ci tenevo che questo momento fosse molto dedicato e studiato per questa giornata, e mi ha impegnato molto ma mi ha fatto anche scoprire cose che mi erano passate un po’ di mente. Ho avuto modo di ricordare”.

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Laura Pausini e il nuovo album

A proposito, poi, di progetti in cantiere, dopo il docufilm per Prime Video, Laura spiega di essere alle prese con un nuovo album. “Ho scritto e provinato tantissime canzoni interessanti, alcune ci sono. In questi mesi il morale è salito e sceso perché non sono ancora sufficienti per un disco, a cui da due anni sto cercando di lavorare. Il periodo del Covid mi ha fatto ritrovare del tempo libero per pensare e forse da quella fase non sono ancora uscita. E ci sono volte in cui mi sembra di aver già detto tutto, poi arrivano giorni in cui sento il contrario…” Un lavoro, dunque, che procede con momenti da gestire sul piano emotivo. “Mi sento confusa e mi sento fragile, sul palco mi sono sentita di nuovo forte. Ho voglia di cantare dal vivo, ma per ora un tour non è in programma. E prima di uscire con un disco io devo sentirmi pronta al 100%”.

Foto di Luca Brunetti da Ufficio Stampa GOIGEST