Francesca Michielin contro la tampon tax: «Avere il ciclo è un lusso»

Nel 2022 l'aliquota sugli assorbenti scenderà al 10%
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Francesca Michielin è una che non le manda a dire e nelle ultime ore, su Twitter, si è lasciata andare a uno sfogo contro la tampon tax. Il tema della tassazione degli assorbenti è molto caldo, e, anche dopo aver ottenuto, con la Legge di Bilancio 2022, una riduzione dal 22 al 10%, se ne sta continuando a discutere.

“E anche oggi, come ogni mese, ho speso i miei 15 euro di assorbenti (3 pacchi di media mi servono) – dice la cantante. Del resto, avere il ciclo è un lusso, è uno sfizio, come voler bere spumante, andare in vacanza, comprarsi le sigarette o un nuovo smartphone. No?”.

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Il tweet ha generato un lungo thread dove, accanto alle sostenitrici del pensiero di Francesca Michielin, si sono aggiunti anche pareri contrari, soprattutto da parte di utenti maschi che hanno fatto sentire il loro dissenso consigliando alla cantante l’uso di assorbenti lavabili e coppetta.

La risposta di Francesca non si è fatta di certo attendere:

Non ditemi di usare la coppetta, io mi trovo bene solo così: my body, my choice. Non ho parole. Anziché aprire un dibattito sulla tassazione sugli assorbenti, sul fatto che non sono un lusso, mi devo ritrovare a leggere consigli su quali assorbenti usare. Non scelgo io che flusso avere. Beccarmi la paternale anche no.

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Anche se l’IVA nel 2022 subirà una diminuzione, il problema della tampon tax non può dirsi risolto, soprattutto tenendo in considerazione la situazione degli altri Paesi: nel Regno Unito l’aliquota è stata portata a zero, l’Irlanda ha tolto l’imposta nel 2006, in Francia è del 5,5%  e nei Paesi Bassi e Spagna del 6%.