Raya e l’Ultimo Drago, il nuovo film Disney, ci ricorda l’importanza del noi e del fidarsi degli altri. Le nostre interviste

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Raya e l’Ultimo Drago è il nuovo lungometraggio d’animazione della Walt Disney Animation Studios e disponibile dal 5 marzo su Disney+ con Accesso VIP. Diretto da Don Hall (Big Hero 6) e Carlos López Estrada (Blindspotting), il film trae ispirazione dalle culture e dai popoli dell’Asia sudorientale.

Raya e l’Ultimo Drago: «Ispirate dalle donne forti e dall’importanza del noi»

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Un lungo viaggio nel Sud Est Asiatico ha portato la produzione ha scoprire ed entrare in contatto con tradizioni e culture dal forte impatto emotivo, in cui nonostante le differenze prevale il senso del noi e in cui c’è una lunga tradizione di donne guerriere e leader come hanno raccontato ai nostri microfoni la sceneggiatrice Adele Lim e la produttrice Osnat Shurer.

“Una delle cose che abbiamo scoperto quando siamo andati nel sud-est asiatico che ci ha colpito di più è stato il senso di comunità che abbiamo trovato ovunque siamo andati – racconta Osnat Shure nella nostra intervista – il senso del “noi” è così forte, il fare qualcosa per il tutto anche con tutte queste differenze.. sapevamo che era quello che volevamo raccontare.”

Le protagoniste di questa avvincente storia sono due giovani donne, apparentemente diverse ma entrambe forti, profondamente legate alla loro famiglia e alla loro comunità.

“Raya e Namaari sono entrambe le facce della stessa medaglia veramente – ci spiega Adele Lim – e se le guardi bene hanno lo stesso tipo di carattere. Sono entrambe figlie di capi, sono coraggiose guerriere e future leader della loro terra; si preoccupano profondamente per la loro famiglia e per la loro comunità, semplicemente affrontano la cosa in modi molto diversi. Raya aveva la saggezza di suo padre e quella di Sisu, quindi sceglie un percorso diverso..”

Sisu è un drago. Già perché Raya e l’ultimo drago racconta di quando molto tempo fa, nel fantastico mondo di Kumandra, umani e draghi vivevano insieme in armonia. Ma quando una forza malvagia ha minacciato la loro terra, i draghi si sono sacrificati per salvare l’umanità. Ora, 500 anni dopo, quella stessa forza malvagia è tornata e Raya, una guerriera solitaria, avrà il compito di trovare l’ultimo leggendario drago per riunire il suo popolo diviso. Durante il suo viaggio, imparerà che non basterà un drago per salvare il mondo, ci vorrà anche fiducia e lavoro di squadra.

Ma cos’è più importante nel mondo di oggi, avere immaginazione o avere fiducia nel prossimo?

“Mi dispiace dire che non so quanto di uno puoi avere senza l’altro. – risponde Osnat – Per far uscire veramente la tua immaginazione dagli schemi, devi avere fiducia di qualcosa del mondo, degli altri e di te stesso. Quindi uno segue l’altro, non sto cercando di unisce, ma credo che sia veramente così.”

Vi lasciamo alla nostra intervista con Osnat Shurer e Adele Lim per Raya e l’Ultimo Drago, ricordandovi che il film è disponibile sulla piattaforma di Disney+

Crediti foto per gentile concessione dell’ufficio stampa The Walt Disney Company Italia

Soul Stefano Bollani

Revenews