La ‘Divina Commedia’ di Dante come il gioco dell’oca

In una nuova edizione della ‘Divina Commedia’ dantesca dell’editrice SEI il capolavoro letterario diventa un gioco con tanto di caselle speciali.
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Tutto – o quasi – si sarebbe aspettato Dante per la sua Commedia tranne che sarebbe diventata un gioco. Lo scopo è squisitamente didattico, o per usare un termine televisivo, di infotainment, ovvero informare divertendo. A trasformare il capolavoro delle letteratura italiana in una tavola simile al gioco dell’oca è la casa editrice Sei che alla nuova edizione del volume per le scuole ha allegato un’inedita mappa.

Proprio come fossero tappe di un percorso, i personaggi della Commedia dantesca diventano altrettanti incontri da giocarsi a tavola. Con i disegni firmati da Mauro Gariglio, casella dopo casella si conoscono alcuni dei protagonisti che Alighieri ha inserito nelle sue tre cantiche. “Si può giocare singolarmente”, si legge tra le regole del gioco riportate sulla tavola. E ancora: “si gioca con un dado spostandosi sul tabellone di tante volte quante è il punteggio realizzato”.

Gioco Divina Commedia Dante
Casa Editrice SEI, 2021

Alle tappe coi vari incontri si aggiungono, come normalmente nel gioco dell’oca, caselle con penalità o vantaggi che fanno muovere diversamente lungo il percorso. E dai dannati ai santi, non potevano mancare le guida Virgilio, Beatrice e Stazio e, come alla meta del viaggio, San Bernardo. Anzi, l’amata di Dante vale anche come jolly che può essere utilizzato un sola volta.

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Il Gioco dell’Oca della Commedia, come ci spiega il Consigliere e Direttore Editoriale Ulisse Jacomuzzi, supporta “l’edizione del testo dantesco che ormai da circa venti anni è il più diffuso nella scuola italiana: questo per specificare che si appoggia a una edizione didatticamente e criticamente autorevole.”

L’idea nasce anche come proposta per quella che viene chiamata la “gammification didattica”. Cioè, lo strumento del gioco come facente parte di una complessiva strategia didattica (che ovviamente parte sempre dal testo).  Il che, ovviamente, non esclude che possa essere profittevolmente giocato anche dagli adulti (in un’ottica di “formazione – giocosa – permanente”) – U. Jacomuzzi

Sempre Sei, tra l’altro, aveva proposto con successo un’operazione analoga per I Promessi Sposi trasformati nel gioco Finalmente Sposi!. Anche così si celebrano i grandi della lingua e della letteratura italiane.

Immagine Wikipedia