Emma Marrone, insulti razzisti per la foto (con Kanye West): «Punire le parole»

Ancora una volta Emma è alle prese con insulti social: la sua foto con Kanye West al centro di commenti razzisti. E la cantante invoca interventi.
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Emma Marrone, ancora una volta, affronta la deprecabile tendenza social all’insulto. A questo giro è una catena di tweet – tra fake news e discriminazioni – ad attirare commenti razzisti sull’artista salentina. Tutto è partito da un post del profilo @tweetnewsit che ha condiviso una foto della Marrone insieme a un giovane.

“Emma offre la cena a un ragazzo nero dopo che quest’ultimo non ha abbastanza soldi per mettersi da mangiare.” Questo il testo lanciato in rete, e fin qui niente da dire. O quasi, visto che si tratta di una non notizia. Il “ragazzo nero”, infatti, altri non è che la superstar Kanye West (in corsa per la presidenza degli USA) e suona quindi piuttosto improbabile che abbia problemi a pagarsi un pasto.

A questo punto, ecco spuntare il commento razzista da un altro utente: “‘Abbattiamole’ (sic) le mani a questa ipocrita sinistrorsa – si legge – e come diceva mia nonna: “il bene si fa, ma non di ostenta” impara capra! Sei patetica”. La risposta (doppia) di Emma è arrivata a breve giro con tanto di screen a documentare lo scambio.

Questo “ragazzo nero” è Kanye West. E tutti quelli che mi stanno inondando di insulti sono la feccia di questo paese. Iniziamo a punire le parole o va bene così come sempre?

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Smentita, dunque, la fake news e condiviso quel primo insulto, la Marrone invoca interventi adeguati per tali comportamenti sui social. Così, dopo il chiarimento sull’identità di West, Tweet News si è scusato scrivendo “non sapevo che era Kanye West”. Ora, posto che sia anche un motivo verosimile, non è tanto questo il nocciolo della questione.

Il crogiolo di superficialità, false notizie, ignoranza, razzismo e libertà di insulto impunito mette al centro la necessità sempre più urgente di monitorare il web in modo da predisporre interventi adeguati per comportamenti inaccettabili. Quanto tempo servirà ancora?

Foto Kikapress