Pinguini Tattici Nucleari, ‘La Storia Infinita’: «Un’estate che manca», il testo

Dopo il successo a Sanremo, due Dischi di Platino e cinque d’Oro, i Pinguini Tattici Nucleari tornano con il singolo ‘La Storia Infinita’. Il testo della canzone.
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Dal 28 agosto i Pinguini Tattici Nucleari sono in radio e digitale con il nuovo singolo, La Storia Infinita. Il brano, ricco di citazioni, arriva dopo un semestre ricco di soddisfazioni per il gruppo che ha calcato il palco di Sanremo 2020 con Ringo Starr guadagnandosi il podio.

Due Dischi di Platino e cinque Dischi d’Oro dopo, i Pinguini presentano un inedito che nasce da una serie di domande e rilegge il passato in chiave attuale. “Una canzone che immagina un’ipotetica estate che non c’è, che manca. – raccontano – E la sua mancanza porta a rifugiarsi nelle emozioni del passato, nei ricordi di quel che è stato, perdendosi nelle memorie ma allo stesso tempo imparando a godersi quel che c’è, attimo dopo attimo”.

E se non ci fosse l’estate, con le tipiche emozioni che la accompagnano? Se non ci fossero gli ombrelloni aperti, le corse contro le onde, i pic-nic in montagna?

“Penso che sia bello che le grandi opere d’arte, i grandi classici, non muoiano mai ma si rinnovino di generazione in generazione, dandogli un senso che profuma di immortalità – continua il leader della band, Riccardo Zanotti – E così è nella vita, ci sono estati del nostro passato che sono rimaste dentro di noi come opere d’arte, che non smettono di esistere e che continuano a rinnovarsi mentre noi cambiamo. Magari quando avremo ottant’anni le ricorderemo in modo diverso, ma resteranno vive, vivide e bellissime.”

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Pinguini Tattici Nucleari: il testo de ‘La Storia Infinita’

Ti ho scritto una lettera che sa cantare
per tutti i giorni in cui vorrai dormire
Quattrocento colpi dentro al cuore,
corse sul mare come due pistole
Ma ora non corro più,
non corro più

Cartoline erotiche nei bar,
vecchi che giocavano a briscola
Potevo leggerti nell’anima
dietro le lenti nere dei Ray-Ban
Sì, dei tuoi Ray-Ban

Un tedesco suonava ‘Wonderwall’ ad un falò
di notte lui giocava a fare l’artista
mentre tu sorridevi e non guardavi, no,
mia dolce Venеre di Insta
Perché sei stata l’еstate migliore della mia vita, è la verità
Sembrava ‘La Storia Infinita’ e forse era solo la felicità

E quanto siamo bravi a fingere
di non provare sentimenti
E siamo felici come Pasque, sì,
ma Pasque del 2020
E tu dicevi di amare la mia “s”
invece ora chissà che cosa pensi
Essere felici dura il tempo di un ballo
Fra Dustin e Nancy

Un tedesco suonava ‘Wonderwall’ ad un falò,
di notte lui giocava a fare l’artista
Mentre tu sorridevi e non guardavi, no,
Mia dolce Venere di Insta
Perché sei stata l’estate migliore della mia vita, è la verità
Sembrava ‘La Storia Infinita’ e forse era solo la felicità

Anima punk, occhi di Peter Pan
Una poesia dentro al cesso di un bar
Una canzone che non finirà
Aspetta, aspetta, aspetta… com’è che fa?

Un tedesco suonava ‘Wonderwall’ ad un falò
col testo scritto sopra al fazzoletto
E siamo solo mostri con una grande paura
di trovare un bambino sotto al letto

Tu arrossivi ma senza un perché,
comoda dentro ad un cliché
innamorata e non di me
o forse sì
Ho perso i miei denti da latte
perché son diventato grande
t’ho usata come una risposta
ma eri milioni di domande

E na na na na na

Foto da Ufficio Stampa Astarte Agency