Mostro in radio con ‘La città’: il testo e l’audio della canzone

Dal 24 gennaio è disponibile ‘La città’, nuovo singolo di Mostro che anticipa l’album in uscita a febbraio 2020: ecco testo e audio della canzone.
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Si intitola La città il nuovo brano di Mostro pubblicato per Honiro Label venerdì 24 gennaio. In radio e sulle piattaforme digital, il singolo anticipa l’album atteso entro febbraio 2020 e vede sia alla scrittura sia alla produzione lo stesso Giorgio Ferrario, alias Mostro.

Nella sua fusione di rap e pop, La città è una dichiarazione d’amore con tratti di malinconia, che racconta un tentativo di difesa dalle cose che fanno più male come la perdita di chi si ama. Una roccaforte contro il dolore.

E dopo questo assaggio del disco in uscita, Mostro si prepara al ritorno live con The Warriors Tour, quattro date nei club italiani a partire dal 6 marzo 2020.

Mostro: il testo de ‘La città’

Io ti ho scritto una canzone
grande come una città
per quando sei lì fuori e piove
non ti basta la realtà.
Quando non sai dove andare
puoi sempre venire qua ma
senza fare mille viaggi,
chiudi gli occhi, puoi arrivarci ehi.

Guarda dove sei adesso,
grattacieli e la giungla sul tetto.
Papagalli si alzeranno in volo
a salutarti se è mattino presto.
Dal tuo letto voglio che tu veda
il mare e dietro pure le montagne.
Questo è un posto per farti sentire bene,
un posto per farti sentire grande.

Vieni qui per camminare
a piedi nudi sulla neve, sai,
non ci sono sassi sulle strade
vai avanti, qui non puoi cadere.
E la città ti protegge
da tutta la gente e le sue cattiverie
e se il mondo poi ti schiaccia
qui troverai solo parole leggere.

Ma chissà dove ti trovi 
questa città così grande alla fine a noi ci ha reso più soli,
ci siamo persi e non siamo diversi da quelli là fuori.
La strada di casa so che la ricordi 
però quando ritorni io non so se mi trovi 
e siamo ancora più soli.

Questo è un posto speciale: 
le persone sbagliate, le cose che ti fanno male non possono entrare.
Che ci succede? Siamo chiusi da dentro ed ho perso la chiave,
e se fossimo noi quelle cose sbagliate, persone che si fanno male?
Finchè avrò forza dentro alle mie gambe,
ti cerco tra i vicoli stretti, le piazze, da qualsiasi parte,
in questa storia davvero io ci ho messo il sangue.
Ti troverò solo per dirti che per me non sei più importante.

E ora la città si spegne, siamo alla periferia,
non senti più questa canzone dove
ogni frase è una via
Gatti in mezzo ai cassonetti
tra le luci della polizia,
io sono arrivato,
ora salgo a casa mia.

Ma chissà dove ti trovi,
questa città così grande alla fine a noi ci ha reso più soli,
ci siamo persi, non siamo diversi da quelli là fuori.
La strada di casa so che la ricordi
però quando ritorni non so se mi trovi,
e siamo ancora più soli 

Ma chissà dove ti trovi,
questa città così grande alla fine a noi ci ha reso più soli,
ci siamo persi, non siamo diversi da quelli la fuori.
La strada di casa so che la ricordi
però quando ritorni non so se mi trovi,
e siamo ancora più soli.

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Foto da Ufficio Stampa Words For You