La lettera di Luciana Littizzetto ad Amadeus: «Essere belle non è una conquista»

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, Luciana Littizzetto a Che Tempo Che Fa scrive una lettera ad Amadeus ricca di consigli.
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Luciana Littizzetto non poteva di certo esimersi dal commentare la polemica sanremese scoppiata intorno al conduttore Amadeus per le parole usate in conferenza per presentare Francesca Sofia Novello. E così, Lucianina – in collegamento da Torino durante Che Tempo Che Fa perché infortunata – ha proprio scritto una lettera al direttore artistico, con qualche consiglio su come comportarsi per evitare di finire al centro di un uragano.

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«Ascolta Ama, prima cosa devi dire Quest’anno al centro ci sarà la musica. Sì, è una boiata pazzesca, ma tutti lo dicono quindi dillo anche tu, che te ne frega. – inizia la lettera di Luciana Littizzetto ad Amadeus – Seconda cosa, sorridi molto ma non troppo, se no poi sembri scemo. Non fidarti di nessuno, nessuno, nessuno, nessuno, nessuno, tranne di Vincenzo Mollica. Non stare troppo vicino ad Al Bano quando canta che quello con un acuto può farti volare la tromba di Eustachio fino a Finale Ligure. Quando entra Tiziano Ferro, tu toccalo che porta bene. Non tirare in ballo mai, ma dico mai, di tutto il mondo dei mai, nessun politico più recente di Camillo Benso Conte di Cavour».

«Non dire delle donne che ti affiancheranno che sono molto belle – continua poi Luciana entrando nel merito della polemica – dillo una volta sola perché essere molto belle è una botta di culo dalla nascita e non è una conquista. Fai finta di niente di fronte al look di alcuni cantanti anche se ti verrebbe da dire Che minchia ti sei messo addosso? e infine qualsiasi cosa succeda devi pronunciare almeno una volta la fatidica frase Dirige l’orchestra il Maestro Beppe Vessicchio, se no non è Sanremo».

Video: Mongini – Foto: Kikapress