‘Colori e stoffe’ quando il lavoro cambia la vita: ritrovare dignità e futuro attraverso l’artigianalità

“Il lavoro nobilita l’uomo” disse Charles Darwin, e mai come in questo caso l’espressione è calzante. Con il progetto ‘Colori e stoffe’ attraverso il lavoro e il recupero di tradizioni locali tante famiglie tante donne, hanno ricominciato a sperare in un futuro.

Leggi anche:— Il mercato sulla ferrovia di Bangkok

Donne, dignità, lavoro: arriva ‘colori e stoffe’ tra Toscana e Albania

Il progetto ideato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), è nato nel 2007 nei quartieri più poveri e difficili di Scutari (Albania). Molte persone vivono in condizioni drammatiche: case fatiscenti, condizioni igieniche essenziali. Vivono spesso ai margini della società e non mancano casi di alcolismo, abusi, violenza domestica. A rimetterci sono soprattutto donne e bambini, che a causa della mentalità patriarcale, spesso abbandonano la scuola.

Partendo proprio da queste considerazioni, i volontari di Apg23 hanno creato una piccola rete di lavoro a domicilio. Donne e ragazze costrette a restare a casa, attraverso la realizzazione di borse, portafogli, copriletto, sciarpe, fatte con tessuti e tecniche tipiche del luogo, hanno ritrovato dignità, autostima, autonomia.

Ad ognuna di loro è garantita un’alta percentuale dei ricavati delle vendite. Questo porta ad un aumento delle entrate con conseguente crescita dell’autonomia, dell’autostima, della dignità e della responsabilità.

Il successo di ‘Colori e stoffe’, porta alla realizzazione di una nuova avventura

Colori e stoffe’ è stato un successo, e questo ha dato il la spinta per andare oltre e realizzare una nuova avventura. L’intento è quello di creare un piccolo laboratorio dove le donne verrebbero retribuite in base alle ore di lavoro. Questo porterebbe ad una maggiore stabilità del progetto ma soprattutto, garantirebbe migliori condizioni per le lavoratrici.

Apg23 sa bene quanto il lavoro sia una risorsa preziosa per una persona, per una comunità. E’ il fondamento della nostra società. Per questo sulla scia di ‘Colori e stoffe’ sono stati attivati diversi progetti anche in Italia.

Apg23 e i progetti in Italia

In provincia di Firenze, circa 20 donne vittime di tratta libera sono state accolte dal Apg23 e inserite nella produzione di miele, mentre circa un centinaio sono state formate nel settore della ristorazione. Tutto questo è stato possibile grazie anche all’impegno della Cooperativa sociale ‘il Pungiglione’, realtà facente parte della Comunità Don Benzi.

E’ all’interno di questa Cooperativa sociale che è nato un laboratorio per la produzione di borse in pelle, maglie e semilavorati forniti da marchi importanti, al fine di aiutare e dare lavoro alle ragazze aiutate dalla Comunità di Don Benzi.

“Inizialmente il laboratorio verrà portato avanti da membri della Cooperativa insieme a due ex prostitute per poi arrivare all’inserimento di altre dieci giovani donne. – Si legge nella nota stampa – La formazione professionale verrà garantita grazie alla sinergia tra la Cisl di Firenze, un gruppo di pellettieri in pensione e l’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Questo progetto è finanziato dalla Cassa di Risparmio di Firenze e da un progetto europeo che coinvolge enti ecclesiali e del terzo settore, tra cui Unicoop Firenze.”

APG23 vi aspetta nelle piazze il 21 e 22 settembre con l’iniziativa ‘un pasto al giorno’

Le attività di Apg23, sono rese possibili grazie al sostegno che la Comunità Papa Giovanni XXIII riceve. E’ per questo che il 21 e 22 settembre, i volontari della Comunità saranno nelle piazze di tutta Italia per sensibilizzare e coinvolgere su temi come sostenibilità e la lotta alla fame nel mondo con l’iniziativa ‘Un pasto al giorno’.

In cambio di un’offerta libera, potrete ricevere il terzo volume del libro #iosprecozero: una raccolta di spunti, idee e consigli per combattere sprechi di ogni tipo e che quest’anno affronterà soprattutto il “sharing humanity”. Sarà possibile trovare anche il cofanetto con i due precedenti volumi.

Che cos’è lo Sharing Humanity?

Il ‘Sharing humanity’ è una rivisitazione della ‘sharing economy’ che va oltre l’obiettivo del solo risparmio e mette al centro del suo obiettivo la creazione di autentici legami e condivisioni tra le persone.

crediti foto@Ufficio Stampa

Revenews