È Tokyo la città più sicura: fra le prime trenta Milano e Roma

La rivista britannica The Economist incorona Tokyo città più sicura al mondo, seguita da Singapore e Osaka. Per Milano e Roma solo 29° e 30° posizione.

Arriva dalle colonne dell’Economist la classifica delle città più sicure al mondo. La rivista britannica ha, infatti, monitorato sessanta grandi centri urbani stilando una graduatoria che tiene in considerazione una serie di parametri secondo quattro ambiti: sicurezza personale, salute, digitale e infrastrutture.

A conquistare il titolo di città più sicura è Tokyo, che svetta sulla concorrenza per la terza volta consecutiva grazie, soprattutto, ai dispositivi utilizzati per la prevenzione dei disastri naturali. Ma la capitale del Giappone si distingue anche per i punteggi ottenuti per il basso tasso di criminalità e nella protezione elevati dagli attacchi informatici.

Così la città asiatica guida la rosa delle migliori metropoli in cui vivere, piazzandosi davanti a Singapore (in seconda posizione) e Osaka (terza). La tripletta iridata vede quindi spiccare sul podio ben due centri del Giappone, che si laurea Paese più sicuro al mondo mentre l’Europa si deve accontentare del quarto posto per Amsterdam, che sale in graduatoria e si guadagna la qualifica di città più sicura del vecchio continente.

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A seguire, fra le prime dieci, troviamo Sydney, Toronto e Washington, rispettivamente quinta, sesta e settima in classifica. A chiudere la Top Ten ci sono quindi Copenaghen (all’ottavo posto), Seoul (in nona posizione) e Melbourne (decima).

Deludente, invece, il posizionamento dell’Italia che porta tra le sessanta città più virtuose secondo l’Economist solo due nomi: Milano che si piazza al 29esimo posto e Roma al 30esimo. Fanalini di coda 2019 sono infine la venezuelana Caracas e la nigeriana Lagos. La maggiore città africana completa la lista con un triste primato: quello di zona possibilmente da evitare. Qui la classifica completa con i dettagli del monitoraggio

Paola Maria Farina

Musica, libri, varie ed eventuali. In tasca una laurea in Lettere/Filologia Moderna.