Luigi Di Maio a Che Tempo Che Fa: ‘Abbiamo il dovere di fare da argine’

Ospite nel salotto di Fabio Fazio su Rai Uno, il vicepremier Luigi Di Maio è tornato a parlare di Flax Tax, TAV e del rapporto con Salvini.
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Nel salotto domenicale di Rai Uno, Fabio Fazio ha ospitato il Vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio. L’intervista è stata, ovviamente, l’occasione per approfondire alcuni dei temi caldi del momento, dalla TAV alla Flax Tax fino al rapporto con l’alleato di maggioranza Matteo Salvini.

La conversazione apre subito con il riferimento alla Lega e al suo avvicinamento verso posizioni di ultradestra e negazioniste anche a livello europeo: “Secondo me è importante che i cittadini conoscano quali siano le differenze e le preoccupazioni di una forza politica come quella dei Cinque Stelle – esordisce il vicepremier, specificando poi – Credo che nei prossimi mesi più avanzeranno queste forze politiche più ci ritroveremo, come Italia, danneggiati. Sono forze politiche, per esempio, che impedisco di ricollocare i migranti negli altri Paesi europei.

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In merito alla politica interna, Di Maio ha affermato la convinzione che il Governo debba proseguire nel suo lavoro: “Questo è un governo che per me deve andare avanti anche perché la stabilità di un Paese attrae gli investimenti e un governo che duri altri quattro anni ci permette di realizzare altri punti del programma.”

Ho il dovere di arginare quello che è fuori programma e il governo è un argine a certe proposte della Lega, come per esempio quella di aumentare il numero di armi – ha dichiarato Di Maio
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Finché si resta nel contratto noi andiamo d’accordo e lavoriamo benissimo, però quando se ne esce non si passa.

Capitolo Flax Tax: “Secondo me, poi, la Flax Tax si deve fare ma non deve aiutare i ricchi: questa è l’unica cosa da tener presente. Non c’è nessun problema che la Flax Tax sia nel Def ma significa abbassamento delle tasse per il ceto medio. Ci deve essere una minima progressività che aiuti chi ogni giorni ha difficoltà nelle spese familiari.

E sui diritti civili in riferimento al convegno di Verona: “Non li abbiamo messo  nel contratto proprio per evitare che saltassero le conquiste sociali degli ultimi vent’anni. Le derive le argina oggi una forza come la nostra. Stiamo affrontando problemi complessi: sono i fatti a dover parlare.”

Toccato anche l’argomento TAV: “Noi, semplicemente, siamo contro gli sprechi. Mi spiace che siamo stati portati sul terreno come il Movimento anti impresa o anti cantieri.” L’intervista completa è disponibile sul sito RaiPlay a questo link.