Ermal Meta e le sue ‘Stelle cadenti’ per la notte di San Lorenzo: il testo

Ha scelto il 10 agosto per lanciare in radio il nuovo singolo. Una data che Ermal Meta non ha certo deciso a caso dal momento che il brano si intitola Stelle cadenti. Estratta dall’ultimo album ‘Tribù Urbana’, la canzone del cantautore vede anche la firma di Andrea Bonomo e arriva dopo il successo di Uno, colonna sonora di uno spot in pieno spirito Euro2020.

Così, anche la notte di San Lorenzo ha il suo perfetto accompagnamento musicale per stare con il naso all’insù ed esprimere i propri desideri. “A volte, guardando il cielo con tutte le sue stelle”, ha scritto Ermal nel post su Instagram con cui annunciava la release del singolo. “L’occhio unisce quei nei luminosi in maniera irrazionale creando delle figure irraggiungibili. Queste figure diventano i nostri sogni, desideri, pensieri verticali”.

“Una volta all’anno – continua l’artista – alcune delle lucciole della volta celeste si tuffano sulla terra e bruciano in fretta, bruciano così meravigliosamente bene. Le chiamano #stellecadenti e arriveranno in radio dal 10 di agosto”.

Ermal, dopo aver condiviso il palco di Aosta con GianMaurizio Foderaro tra storytelling e live acustico, coronerà la stagione nella cornice del Teatro Antico di Taormina. Lo show sarà l’unico concerto in Italia per l’estate 2021 ed è in calendario il 5 settembre.

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Ermal Meta: il testo di ‘Stelle cadenti’

Devo smettere di fumare
Avrò smesso cento volte
E pure di guardarti, di guardarti così forte
Tu dici che mi fa male, ma non ti frega niente
È la verità

Devo smettere di parlare, che ho bevuto troppo
Ma siamo tutti un po’ ubriachi di qualcosa o di qualcuno
Ma sì, lasciamo stare, che un regalo che nessuno vuole
È la verità

Dimmi che mi vuoi bene
Anche se non ci credi
Dimmi che mi vuoi bene finché resto ancora in piedi
Dimmi che vuoi partire
Prestami dei ricordi
Dimmi che mi vuoi bene sempre più di tutti gli altri
Non siamo mica stelle cadenti

Se potessimo iniziare le storie all’incontrario
Così verso la fine potersi vivere l’inizio
Non questo schifo di dolore, che tu dici non è niente
E che passerà

Dimmi che mi vuoi bene
Anche se non ci credi
Dimmi che mi vuoi bene finché resto ancora in piedi
Dimmi che vuoi partire
Prestami dei ricordi
Dimmi che mi vuoi bene sempre più di tutti gli altri
Non siamo mica stelle cadenti

Ho voglia di cantare
Ho voglia di fare tardi
Se poi mi sento solo, svegliare tutti quanti
Sentire te che ridi di me che parlo come fossi Dio
Ma sono solo io, solo io

Dimmi che mi vuoi bene, anche se non mi vedi
Dimmi che mi vuoi bene finché sono ancora in piedi
E prima di partire, prenditi i miei ricordi
Che io ti voglio bene sempre più di tutti gli altri
Non siamo mica stelle cadenti

Ma sì, lasciamo stare
Arrivederci

Cover singolo da Ufficio Stampa Mescal