Rock Memories: scritti ribelli e sincronicità di un giornalista musicale

È uscito il primo volume (edito da Verdechiaro Edizioni) dell’opera di Maurizio Baiata, noto ufologo e critico musicale, che raccoglie i suoi articoli usciti sul settimanale Ciao 2001 negli anni che vanno dal 1970 al 1974. Le prefazioni sono a cura di Susanna Schimperna e Renato Marengo.
-
Rock Memories: scritti ribelli e sincronicità di un giornalista musicale

Maurizio Baiata è uno di quei rari giornalisti che hanno fatto la storia della critica rock in Italia. Dopo una parentesi lavorativa negli Stati Uniti da un po’ di tempo risiede nuovamente nel nostro paese. E’ noto anche come esperto ufologo e autore di diversi libri sull’argomento, spesso consultato dai media radiofonici e televisivi per approfondimenti. Il suo ritorno alla letteratura nasce invece dal desiderio di riordinare e rendere accessibili materiali accumulati nel corso di una lunga carriera da critico musicale che ancora oggi si sviluppa. Rock Memories (Verdechiaro Edizioni) è il primo, interessante volume di un’opera che si articolerà  in due parti. In particolare, quella appena uscita, raccoglie gli articoli di Baiata apparsi sul settimanale Ciao 2001 negli anni 1970-1974, con testi che vengono qui presentati sia nel loro impaginato originale che nel nuovo editing a cura dell’autore. Ritroviamo così umori, testimonianze e suoni di un’epoca che ancora oggi appassiona molte persone. Così fra queste storiche pagine si passa dal frastuono del Piper al dark sound inglese, dal blues dei neri d’America ai Corrieri Cosmici tedeschi (più volte trattati da Baiata,vero appassionato genere), dai crocevia di ogni follia sonora all’energia dirompente del muro del suono, dalle maschere prog partenopee degli Osanna alla prima intervista con Franco Battiato. Sincronicità vissute con le tante stelle del rock incontrate, le epiche interviste a David Bowie a New York e in Italia ai Gentle Giant, a Emerson Lake & Palmer e ai Colosseum, le inarrestabili onde sonore e l’urlo pacifista di un’intera generazione. Il corredo iconografico è tratto dall’archivio dell’autore mentre le prefazioni sono di Susanna Schimperna e Renato Marengo, personaggi di rilievo  che più volte (in particolare Marengo) hanno incrociato i loro percorsi professionali con quelli di Baiata.