Alessandra Celletti: ritorno a Bach

Il primo luglio esce su tutti i canali digitali il Preludio BWV 846 di J.S. Bach nell’interpretazione della pianista romana Alessandra Celletti. Un viaggio nel tempo alla ricerca delle radici della musica moderna.
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Alessandra Celletti: ritorno a Bach

In questo periodo di confusione e incertezza  ho sentito il desiderio di tornare a Bach. La sua musica è preziosa e in ogni momento difficile ha su di me il potere di restituire calma ed equilibrio. La musica di Bach è una vera medicina per l’anima. Ho suonato tanto Bach ai tempi del Conservatorio e anche dopo il diploma con la mia amatissima insegnante Vera Gobbi Belcredi. Lei diceva che Bach non è il “padre” ma il “nonno” della musica. Questa sua affermazione mi faceva un po’ sorridere, ma è chiaro quello che voleva dire. Le radici di tutta la musica moderna affondano lì: nei suoi Preludi, nelle Fughe a più voci, nei Corali, in tutte quelle progressioni armoniche complesse e al tempo stesso così immediate. Suonare Bach è qualcosa di insostituibile  eppure non lo avevo mai registrato prima d’ora. Finalmente mi sono decisa  e comincio proponendo  una delle sue pagine più celebri e più “semplici”: il Preludio in Do Maggiore BWV846 dal 1° libro del Clavicembalo Ben Temperato. Come sempre la mia attenzione è rivolta alla ricerca del colore del suono e all’equilibrio dinamico tra le note. Uscirà il 1° luglio su tutti i canali digitali come “singolo” davvero come fosse una “hit” pop. E chissà: magari spopolerà su tiktok.

Queste le parole della poliedrica e bravissima pianista e compositrice romana Alessandra Celletti per presentare il suo nuovo singolo. In questo caso una personale interpretazione del Preludio BWV846 di J.S. Bach  (in uscita il prossimo primo luglio su tutti i canali digitali) che, unendoci alla sua solo apparentemente azzardata previsione, speriamo possa spopolare anche su tiktok (se questo può significare avvicinare le giovani generazioni alla buona musica e ai classici senza tempo).

Pianista,  compositrice e talvolta cantante,  Alessandra Celletti è stata anche definita il segreto meglio custodito della musica italiana. In realtà la sua attività musicale è molto fluida e ricca avendo registrato oltre 20 album da solista e avendo fatto concerti in Europa,  negli Stati Uniti, in Africa e in India. Stimata interprete di Satie e della corrente minimalista Alessandra Celletti è  amata dal suo pubblico per il  modo “libero” e indipendente di costruire il suo percorso musicale e per l’ attitudine a passare da un genere all’altro con naturalezza e fantasia. Nasce in ambito classico e si diploma al Conservatorio di Roma, ma le sue esperienze musicali e artistiche si moltiplicano con improvvise deviazioni in un ambito musicale e creativo molto personale anche con collaborazioni di tutto riguardo, come quella con Hans Joachim Roedelius, pioniere dell’elettronica tedesca o, per restare in Italia, quella con Gianni Maroccolo e Franco Battiato.

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